Il “Pep Talk” di Jeff VanderMeer


Ultimamente ho partecipato a diverse discussioni su come comportarsi per riuscire a scrivere una storia: scene di sesso, blocco dello scrittore, e così via. Dato che mi piace parlare del mestiere dello scrittore, oggi vi propongo uno dei discorsi motivazionali che ci sono – e ci saranno – presentati durante il NaNoWriMo.

Jeff VanderMeer
Jeff VanderMeer

Caro Scrittore,

Scrivere un romanzo in un breve periodo di tempo richiede pazienza, equilibrio e tenacia. Devi esaminare il processo di lavoro e massimizzare la produttività. Tutto ciò mentre fai in modo di avere il tempo di pensare al tuo romanzo: quel lavoro creativo fatto di un sogno ad occhi aperti necessario a mantenere il romanzo vivo nella tua testa. In linea con questo obiettivo, puoi tenere in considerazione questi suggerimenti:

Datti il permesso di lavorare su ciò che è più piacevole in questo momento. Se sei ispirato a scrivere una scena fuori ordine, fallo. La scena può cambiare in seguito, ma quello che perdi in tempo di riscrittura lo guadagni in rinforzo positivo e migliore energia sulla pagina. Ciò vale anche nello scrivere l’essenza di una scena. Ad esempio, se stai scrivendo una scena che è una conversazione ed è proprio il dialogo che ti ispira, scrivi una trascrizione e aggiungi le descrizioni più tardi.

Se ti blocchi durante la scrittura, scegli un punto di osservazione diverso. Scegli un personaggio non protagonista e scrivi parte della scena da quella prospettiva. Oppure torna su quello che hai già scritto e modificare una decisione; trasforma il sì di un personaggio in un no, o viceversa. Potresti scoprire solo alcuni nuovi dettagli sui tuoi personaggi, ma poco è sempre meglio di niente.

Verso la metà o i due terzi del libro, prenditi un momento per elencare ogni scena che hai scritto in ordine. Poi dettaglia, per ogni scena, ogni azione importante o momento di risonanza emotiva. Assicurati di quello che sembra essere il tono della storia, e cerca di adattare a questo profilo le scene rimanenti e, se non hai già uno schema per la trama, prova a tracciarlo.

Niente panico. Non farti prendere dal panico significa che devi concentrarti sulla giornata di lavoro, e questo richiede che tu debba avere un’idea la sera prima di quello che prevedi di fare il giorno successivo. Focalizza il tuo subconscio su tale compito: potresti avere più risposte quando ti svegli. Cerca di capire fin dall’inizio cosa puoi ragionevolmente aspettarti di fare mediamente in un giorno. Cercare di fare troppo porta alla delusione e quindi al panico.

Cattura l’ispirazione appena ti viene. Scrivi subito le idee, e inseguile fin dove ti portano, anche se si finisci per riempire un sacco di pagine. Potrai scoprire che hai già fatto buona parte del lavoro attraverso i frammenti di scena, frammenti di dialogo e le descrizioni che hai scritto in queste trascrizioni.

Infine, per avere successo, devi fare le altre cose nella vita che ti ringiovaniscono. Qualche forma di esercizio fisico, per esempio, in combinazione con il mangiare cioccolato. Oppure prenditi il tempo di guardare un po’ del tuo show televisivo preferito. Devi creare piccole isole di tempo lontano dal tuo romanzo per preservare il tuo equilibrio. Esaurirti influenzerà sia la qualità della tua scrittura che la produttività.

Jeff

Jeff VanderMeer è l’autore di  The Steampunk Bible, del libro in prossima uscita  Wonderbook e della trilogia Southern Reach.

Qui il testo originale.

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3 pensieri riguardo “Il “Pep Talk” di Jeff VanderMeer

  1. “Cercare di fare troppo porta alla delusione e quindi al panico” è una lezione che devo imparare, nella vita, non solo nella scrittura (non sono una scrittrice…). E’ un pezzo bellissimo, positivo, ti viene voglia di fare dopo averlo letto, grazie.

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    1. Grazie mille 🙂
      Ce ne sono molti sul sito del NaNoWriMo: pensavo di tradurne più o meno uno a settimana.
      Mi piace la loro positività. E mi piace anche questo sguardo “dentro” il mestiere dell’artista: lui è uno di quelli che lo fa proprio per vivere, e lo fa anche bene.
      E come tutti i mestieri (non importa essere scrittori), ci sono piccole cose quotidiane che fa bene ripassare, a me per primo.
      Perché sono quelle che fanno la differenza tra riuscire a fare le cose e fare fatica a farlo… e allora sull’onda della sua positività ti faccio i migliori auguri per le cose della tua vita 🙂

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