Gli strumenti del mestiere parte 3: il risultato finale


Abbiamo visto nei post precedenti come sono organizzato. Adesso ho un testo pronto: si tratta solo di farne un file che qualcuno possa aprire (e leggere, sperabilmente!). Produrre un PDF è semplicissimo: si tratta del mestiere per cui è costruito LaTeX e compilando si ottiene un bellissimo file la cui composizione grafica fa mangiare la polvere a quasi tutto quello che si trova in giro.

Il bello viene ora. Partiamo dalla cosa più semplice: produrre un rtf. Esiste un ottimo programma che si chiama LaTeX2RTF. Semplice vero? Eseguito sul file principale del nostro documento (nel nostro caso libro.tex) produce in automatico un file che si chiama libro.rtf. Potete aprirlo con l’editor che preferite, controllarlo, rifinirne eventualmente le piccole sbavature e magari spedirlo a qualche Casa Editrice.

Produrre un ebook è invece più complesso perché l’ebook è più complesso: su Penna Blu trovate un ottimo articolo al riguardo. La cosa che mi sento di suggerirvi è utilizzare htlatex. E’ un comando da lanciare a riga di comando che fa già parte della suit LaTeX e che produce (passandogli come parametro il nostro libro.tex) un file libro.html con tanto di foglio di stile associato. Questo è già un grosso passo dato che gli ebook in realtà sono piccoli siti, scritti utilizzando proprio le tecnologie del web.

Per produrre un ebook i programmi che uso io sono Sigil e Calibre. So che ce ne sono anche per produrre file in formato mobi; credo che l’operatività non si discosti molto. Sigil sarà felice di importare il file html prodotto, e potrà produrre per voi anche un indice in automatico (Toc: tavola dei contenuti). Da qui in poi si tratta di fare un lavoro di rifinitura non sempre facile per adattare un testo scritto ad un formato che poi tanto scritto non è (avete mai pensato alla possibilità di inserire una colonna sonora nel vostro libro?) Conoscere l’html ed i css da un aiuto notevole. Altrimenti forse è meglio pagare uno specialista, se volete avere un prodotto di livello professionale.

Stesso discorso anche per la copertina: lo stesso LaTeX si presta assai bene a fare ottimi lavori grafici, ma non è certo un mestiere facile e soprattutto bisogna saperli fare, i lavori grafici. Anche qui, se non siete professionisti, forse è meglio spendere qualche euro ed avere un risultato incomparabilmente migliore.

Spero di essere riuscito a darvi un’idea di come lavoro io, e spero che questo possa aiutarvi a lavorare meglio. Oppure a darvi un’idea di come non volete lavorare: in fondo anche un semplice editor come notepad può bastare, no?


photo credit: Spree2010 via photopin cc

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Un pensiero riguardo “Gli strumenti del mestiere parte 3: il risultato finale

  1. Per creare l’ebook prova a dare un’occhiata a pandoc:
    http://pandoc.org/epub.html
    visto che parti già da un sorgente LaTeX lo fai in un unico passaggio e ti trovi anche un’epub bello pulito. Quando lo usai io aveva ancora qualche piccolo difetto, lo scrissi allo sviluppatore, probabilmente ormai sarà stato sistemato.

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