Il pep talk di Malinda Lo


Riprendiamo la rubrica del sabato con il pep talk di Malinda Lo, autrice di diversi romanzi YA.

Caro collega scrittore,

Ci sono molti miti sulla scrittura (gli scrittori sono artisti tormentati, gli scrittori sono ubriaconi, gli scrittori sono artisti tormentati ed ubriaconi). Ma, a mio parare, il più insidioso di questi miti è l’idea che per scrivere bisogna essere ispirati. Ho sentito autori dire cose come: “Oggi non ero ispirato a scrivere” e “Sto aspettando che arrivi l’ispirazione, sai?”

Ti confido un piccolo segreto. Se aspetti che l’ispirazione ti colpisca prima di sederti e scrivere, probabilmente non finirai mai un bel niente. L’ispirazione è come quella bella ragazza (o bel ragazzo) che hai incontrato ad una festa, una volta. Vi siete parlati e lei (o lui) era proprio in sintonia con te. Vi guardavate negli occhi. Avete flirtato. Magari vi siete anche toccati le mani (casualmente?). Lo so. Ci sono passata anche io. Alla fine della festa vi ha chiesto il numero e poi ha aggiunto: “Dovremmo proprio uscire insieme. Non preoccuparti, ti chiamo io.”

Ma poi non ha mai chiamato, lasciandoci in attesa di una telefonata che non arrivava mai. Impalati come stupidi davanti ad un telefono muto.

L’ispirazione è così. È seducente ed emozionante, ma non puoi aspettare che si faccia viva. Non funziona in questo modo.  Il fatto è che l’ispirazione è irrilevante per finire (o non finire) il tuo libro. L’unica cosa che conta davvero è il senso della disciplina.

Ecco cosa succede quando mi siedo a scrivere. Spengo il mio accesso ad Internet (killer numero uno della produttività di uno scrittore!) Apro il programma per scrivere. Poi mi costringo a stare lì con il mio lavoro finché non sia passato almeno un certo tempo. Nessun permesso, neppure per farsi una tazza di tè. Solo seduta lì. Tutto qua.

Quante volte sono ispirata quando inizio a scrivere? Praticamente mai. Invece, di solito, guardo il lavoro che sto facendo con un vago senso di angoscia. Mi ripeto: Cosa diavolo sto facendo in questa scena? Come faccio a far arrivare i miei personaggi dal punto A al punto B? Come faccio ancora un’ora senza Twitter?

Il trucco è questo: stare sola con il mio lavoro. Ad un certo punto scriverò qualcosa, perché non c’è nient’altro da fare!

Non è detto che si scriva sempre del buon materiale, ma questo non importa. Quando si sta scrivendo una prima bozza, l’importante è muoversi avanti. Il primo tentativo sarà pieno di errori, ma la revisione serve proprio per sistemarli. Adesso bisogna solo mettere le parole una in fila all’altra, per brutte e sbagliate che siano; rimedierai poi.

Non è quindi l’ispirazione che ti consentirà di terminare il tuo libro. Solo la disciplina lo farà. Anche se a volte l’ispirazione fa improvvisamente capolino. Immagina ad esempio:

Sei seduto lì, senza Internet. Stai scrivendo un testo orribile, pensando che questa sia la pagina più miserabile uscita dalle tue dita. All’improvviso, qualcosa che hai scritto sembra voler saltare fuori dal foglio, come se le parole prendessero vita e gridassero per ottenere la tua attenzione. Rileggi e pensi: Oh. Wow. È davvero questo di cui stavo parlando? E poi la cosa accellera ed in un istante ti rendi conto di cosa sia veramente significativo nel romanzo che stai scrivendo, di come tu ci stia arrivando e del perché.

È come se improvvisamente ti avesse richiamato quella (o quello) della festa. Finalmente!

L’improvvisazione è volubile allo stesso modo. Si presenta quando meno te lo aspetti, così sexy ed esilarante, e ti ricorda per quale motivo tu abbia inchiodato il tuo fondoschiena su quella sedia spegnendo Twitter (e tutto il resto!) con l’idea di attraversare la valle delle cattive scritture. Sono sempre così cattive prima delle bozze.

Goditi l’ispirazione quando c’è. Goditela perché è un bene raro e prezioso.

Però non aspettarti che si presenti tutti i giorni. L’unica cosa che dovrai dimostrare ogni giorno sarà la tua determinazione per arrivare a raggiungere il tuo obbiettivo. Puoi farlo.

Malinda

 


Qui potete leggere l’originale e qui trovare il sito dell’autrice.

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5 pensieri riguardo “Il pep talk di Malinda Lo

  1. Wooow che bell’incoraggiamento! Soprattutto ora che sono un pò incriccata con la revisione del mio libro (sì, miracolosamente, veramente grazie a Dio, ho scritto un libro e solo grazie a Lui mi sarà possibile pubblicarlo 😀 !!!), e questo articolo mi ci voleva. Sono carente in disciplina… troppo carente.
    Grazie! 🙂

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      1. Sì potresti 🙂 Non so consigliarti molto, a parte dirti che in genere mi colpiscono di più le pagine (non so come chiamarle… tipo il “chi sono” per intenderci), che si trovano in alto nel blog, magari scritte in grande, in modo da catturare subito l’attenzione di chi entra, ma sai pensandoci potresti chiedere a Blogghidee, lei sì che sapra darti una dritta! Buona serata! e alla prossima ;D

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