Il Pep Talk di Holly McGhee


Holly McGhee è la fondatrice della Pippin Properties literary agency. Scrive con lo pseudonimo di Hallie Durand e questo è il suo pep talk.

Di tutto quello che ho imparato come agente letterario e come scrittore, c’è una lezione che credo sia più importante di qualsiasi altra: si deve scrivere per vivere.

È così per quelli che hanno sempre saputo di voler diventare scrittori e per quelli che scrivono ogni giorno. Lo è anche per quello che non hanno ancora messo sulla carta neppure una parola. Lo è per quelli che sono soli, senza speranza, depressi e per quelli che non hanno sofferto neppure una volta nella loro vita.

Ecco cosa ho imparato:

A volte, se non hai toccato il computer da un po’, si inizia a temerlo. Hai paura di iniziare a scrivere, di non essere capace di digitare. La scrittura è diventata un estraneo e, senza rendersene conto, hai chiuso la porta al tuo più caro amico: la tua immaginazione.

Devi onorare la tua immaginazione, perché è un tuo alleato.

La buona notizia è che basta scrivere qualche parola per ricominciare a sciogliersi! La scrittura muove i tuoi pensieri ed i tuoi sentimenti, attraverso te fino nel mondo e le porte della possibilità e della meraviglia si apriranno immediatamente. Come per magia, ti ritrovi libero.

Tutto questo l’ho imparato nel modo più duro.

C’è stato un periodo nella mia vita, non troppo tempo fa, di oscurità. Ci eravamo trasferiti da New York City alla periferia in modo che i nostri figli potessero avere un cortile per giocare. Per me fu una mossa catastrofica. Io desideravo l’anonimato e la solitudine della città, ma mi trovai circondata dai vicini di casa — non sapevo come comportarmi in questo nuovo ambiente. Semplicemente non mi adattai e mi sentii in trappola. Dopo un po’ il mondo non era più a colori, per me, ma solo grigio; qualche tempo dopo ancora, non avevo più voglia di alzarmi la mattina.

E poi un personaggio, Dessert Schneider, è venuto a ricaricare la mia vita. Non sapevo che che il mio cavaliere bianco, colei che mi avrebbe salvato la vita, mi sarebbe apparsa in forma di una persona connivente, sicura di sé, prepotente e con a malapena la terza elementare che mi ha chiesto di scrivere la sua storia. Ho aperto la porta, in fessura, e poi alla fine ho aperto la porta fino in fondo e ho scritto il suo romanzo, con la sua voce — le mie dita erano in fiamme. In quel momento non lo sapevo, ma stavo scrivendo il mio modo di uscire dalle tenebre verso la luce, di credere ancora in me stessa, di riappacificarmi con la mia immaginazione.

Il mondo è a portata di mano, letteralmente. Proprio come hai bisogno di respirare, proprio come hai bisogno di luce solare, proprio come hai bisogno di acqua, se sei una persona “della parola”, allora hai bisogno di scrivere. A volte saprai dove stai andando. Altre volte intraprenderai una strada che forse non porta da nessuna parte. Non importa: tu stai buttando fuori le tue parole.

Scrivere è combustibile per la tua immaginazione; ti fa venire voglia di scrivere di più. La tua immaginazione è sempre leale: ti salverà la vita, se necessario, come ha fatto con me. La tua immaginazione è lì neo momenti solitari, ed anche in quelli pieni di gioia.

Scrivi per vivere.

Holly

Trovate qui l’originale.

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