Il pep talk di Patrick Rothfuss


Questa settimana il pep talk è di Patrick Rothfuss, autore di “The Name of the Wind” e di “The Wise Man’s Fear”. In particolare Rothfuss scrive per chi si appresta a partecipare al NaNoWriMo.

Ciao a tutti,

Per essere onesti, non sono del tutto sicuro di cosa dovrei scrivere qui. Anche se lo conosco da anni, ho partecipato solo una volta. Ma questo dovrebbe essere un discorso di incoraggiamento, così ho l’impressione che dovrei tirarti su. Ispirarti. Incoraggiarti a mantenere attivo l’impegno per il NaNoWriMo.

Così. Sei fantastico. Ma lo sai già, no? Ma qui siamo tutti scrittori: siamo fantastici per definizione. Considerati applaudito.

Ora ho intenzione di incoraggiarti a rompere le regole.

Non sto parlando di quelle piccole regole grammaticali come evitare di frammentare le frasi e di fare un uso corretto delle preposizioni. (Anche se io incoraggio a volte la rottura di queste regole, anche troppo.)

Non sto nemmeno parlando delle regole più importanti sulle quali tutti più o meno siamo d’accordo su come scrivere ciò che si conosce, sull’evitare l’uso eccessivo degli avverbi, e sul non utilizzare la voce passiva. (Anche queste regole, però, possono essere disattese.)

No. Sto per incoraggiarti a rompere le regole del NaNoWriMo stesso.

Sai cosa dovresti fare: dovresti iniziare da zero. Iniziare un nuovo romanzo e tracciare un nuovo sentiero che si muova sempre avanti. E, soprattutto, mai e poi mai tornare indietro e rivedere i tuoi passi.

Queste non sono regole sbagliate. Ti insegnano l’unica vera regola della scrittura. L’unica vera ed inviolabile:

1. Sì, davvero. Devi sederti e scrivere.

1a. Non andrai a vedere un film, invece. E non guarderai la tv. Scriverai. Punto. Non metterti a pulire casa, né a fare la raccolta differenziata. Non sto scherzando. Vai a scrivere.

1b. Non penserai solo a scrivere. Davvero: questo non è scrivere. Il peggior romanzo inedito di tutti i tempi è meglio dell’idea brillante che hai in testa. Perché? Perché il peggior romanzo è scritto. Che significa che è un libro, mentre la tua idea è ancora un bel niente. Anche il mio cane sogna di dare la caccia ai conigli, però non ha scritto un romanzo sulla caccia ai conigli. c’è una bella differenza.

1c. Non leggere. È molto importante, ma in realtà anche questa non è scrittura. Anche se vorresti un leggere un libro su come si scrive. Anche se stai facendo una ricerca. La farai dopo; adesso siediti e scrivi.

Le regole del NaNoWriMo sono utili perché ti obbligano alla Verità Platonica che ho appena finito di descrivere.

Detto questo, ho intenzione di incoraggiarti a rompere queste regole.

Il NaNoWriMo è grande e ti insegna ad andare sempre avanti, senza fermarsi. Però anche una cosa buona, a volte, può essere troppa. Ho conosciuto persone che partono da zero ogni anno perché questo fa parte delle regole, ed ha finito con una serie di romanzi semilavorati da 50.000 parole.

Quindi vi dico: Non è necessario iniziare tutto da zero (ma non si possono contare le parole scritte prima, ovviamente…)

Il NaNoWrimo dice che non bisogna tornare indietro e rivedere quanto si è scritto. Ma, onestamente, la scrittura è fatta in gran parte di revisione. Se ti accorgi che devi tornare indietro di tre capitoli per rivedere una cosa, fallo. Certo non sfornerai in continuazione parole, ma avrai reso la tua storia migliore. Scrivere buone storie è il motivo per cui siamo tutti qui, no?

Quindi ti dico: Rivedi la tua storia.

NaNoWriMo dice che non bisognerebbe saltare tra progetti diversi. Quando ho partecipato, un paio d’anni fa, mi sono mosso avanti ed indietro tra un progetto nuovo di zecca ed il terzo libro della mia trilogia. Perché? Perché avevo avuto una brillante idea per una scena del terzo libro. Qualcosa che non vedevo l’ora di scrivere.

Perché dovrei ignorare questo impulso? Quando si è entusiasti, la scrittura viene facile e veloce. E pensi che il mio editore pianse tutte le lacrime che aveva perché io ho rotto questa regola in particolare? Pensi che i miei lettori si siano incazzati? No. No, non lo furono.

Quindi io ti dico: Segui il tuo entusiasmo.

Ora, nell’ottica di una informazione completa, ho perso il NaNoWriMo quando ho fatto tutte queste cose. Ho scritto solo circa 35.000 parole. Nulla di cui vantarsi, nessuna icona speciale nel mio profilo, e nessuna fantastica T-shirt.

Ma ho imparato alcune cose, e ho migliorato il mio mestiere.

C’è una morale in questa storia? Non proprio. Però sono un bastian contrario per natura, e mi piace incoraggiare le persone a pensare a tutte le loro opzioni.

Come scrittore, considerare le opzioni significa pensare quale parte del tuo mestiere tu stia cercando di migliorare. Quindi, se sei il tipo di scrittore che ha bisogno di un aiuto per imparare a buttare fuori le parole (come me), forse le rigide regole del NaNoWriMo fanno per te. Ma, ancora, forse no…

In entrambi i casi, la cosa più importante è arrivare lì e farlo. Siediti. Scrivi.

Pat

PS: Se siete curiosi di sapere tutti i particolari di come ho perso il NaNoWriMo, ho scritto un post al riguardo qui .


L’originale può essere letto qui.

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3 thoughts on “Il pep talk di Patrick Rothfuss

    • NaNoWriMo significa: National Novel Writing Month. Nasce negli USA (ecco perchè National) ma ormai è esportato in tutto il mondo. Si tratta di scrivere un romanzo (novel), in qualsiasi lingua,di almeno 50.000 parole tra il 1 ed il 31 novembre di ogni anno. Ognuno è giudice di se stesso: se io anche dichiarassi che ne ho scritte 100.000 ma in realtà avessi scritto 100.000 volte “ciao” avrei preso in giro solo me stesso. Durante questo mese gli organizzatori fanno scrivere dei pep talk (discorsi d’incoraggiamento) a scrittori famosi, per spronare i partecipanti. Sono questi i discorsi che puoi trovare qui, tradotti, nella sezione “Pep Talk”. Io l’ho scoperto quando avevo appena iniziato “Regina” e così mi sono iscritto. Alla fine di novembre sono arrivato a circa 70.000 parole, di cui quasi 65.000 sono finite a comporre il romanzo che trovi a puntate in alto a sinistra. Ormai manca solo qualche puntata al termine 😉
      Attenzione: se vuoi leggerlo ti annuncio che contiene svariate scene di sesso. Come vedi non scrivo di solito roba del genere, ma quello è venuto così 🙂

      Mi piace

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