Calvinata: 15% done.


Come di consueto, oggi facciamo il punto sulla Calvinata. Come i migliori corridori della domenica siamo partiti spediti: che il Signore ci aiuti quando, invariabilmente, il fiato comincerà a diventare corto. Il mio auspicio è che forze fresche vogliano unirsi a noi per sostenerci, perché più siamo più sarà bello il risultato finale.

Al momento abbiamo già scritto i primi due nodi ed oggi c’è in scrittura il terzo. Per lunedì, quindi, dovremmo già essere riusciti ad arrivare al 15% del testo finale. Com’è naturale abbiamo anche cominciato a scontrarci con i primi limiti della mia progettazione ed anche con le difficoltà di un ipertesto vero; stiamo cominciando a toccare con mano perché ce ne siano così pochi, là fuori. Di sicuro io ho speso troppo poco tempo per crearne i disegni, ma la Calvinata è solo un hobby: il tempo che gli ho potuto dedicare non è quello che sarebbe stato necessario.

Per fortuna, però, la discussione tra i partecipanti sta supplendo molto bene alle mie mancanze e quindi stiamo comunque trovando una strada per procedere. Le difficoltà non mancheranno ma sono confidente del fatto che troveremo il modo di superarle.

Sono anche molto orgoglioso della storia che sta nascendo: è la prima volta in assoluto che mi cimento nella scrittura a più mani e devo dire che confrontarsi con la fantasia di altri autori porta una ventata di idee che una persona sola, com’è ovvio, non potrebbe mai avere. Così la Calvinata, che è nato per essere un progetto da un centinaio di pagine, sta facendo fatica a rimanere nei limiti di spazio che ci eravamo dati.

Ho trovato un post molto interessante sulla brevità nella scrittura e sulle sue radici storiche sempre su “Sono (e) dunque Scrivo”, così come c’è, su questo tema, un impianto teorico (e pratico!) molto approfondito da parte dalla prof.ssa F. Chiusaroli con il suo hashtag #scritturebrevi. Tutto ciò mi conforta nelle scelte che sono state fatte ed è uno degli argomenti di cui dicevo ieri che meriterebbero un post a parte e di cui scriverò, prima o poi.

Non mi resta che invitarvi a fare un giro sul blog del progetto sia che vogliate dare un’occhiata quanto partecipare alla discussione “teorica” che sta dietro l’iperromanzo; vi invito ancora di più però a mandarmi una mail per prendere parte alla scrittura: vi assicuro che ci stiamo davvero divertendo!

***

Leggi tutte le pagine del progetto.

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