È tutto un equilibrio (sopra la follia)


Perché dovresti esaminare il tuo stile di scrittura con l’idea di migliorarlo? Per rispetto di chi ti legge, qualsiasi cosa tu stia scrivendo. Se butti giù i tuoi pensieri senza curartene, i tuoi lettori sentiranno che non ti curi di loro. Penseranno che tu sia un egocentrico oppure un confusionario — oppure, anche peggio, smetteranno di leggerti
Kurt Vonnegut, da How to Use the Power of the Written Word. Leggi l’originale.

photo credit: Thiophene_Guy via photopin cc

Fin da bambino ho sempre avuto il pallino di migliorare. Come se fosse facile, poi. Prima di tutto andrebbe specificato bene cosa significhi: perché se dico “allargare”, so che posso prendere un metro ed avrò le mie risposte. Se leggo 50 centimetri, basta aggiungerne uno e mi sarò già allargato; forse non abbastanza, ma l’avrò fatto. Migliorare, invece, è un termine ambiguo, scivoloso come una buccia di banana. Perché ci si mette tanto impegno, solo per scoprire che dopo tutto quel faticare si ha solo esagerato; ed è ovvio che questo non è foriero di buone notizie, perché certamente si saranno peggiorate le cose.

Così, non appena ebbi imparato a camminare, già volevo migliorare. Mi misi a correre solo per trovarmi lungo, steso a terra. Avevo inciampato, cercando di muovere le gambe più in fretta di quanto fossi capace di fare. Questo avrebbe dovuto insegnarmi qualcosa, ed invece impiegai anni di ginocchia sbucciate prima di capire che la cosa importante, nel miglioramento, è l’equilibrio. Toh! Chi l’avrebbe mai detto? Eppure è indispensabile per avere cura dei dettagli. Ma soprattutto serve per capirli, i dettagli. Perché è esattamente questo, il miglioramento.

Se io, pigiando a caso su di una tastiera, come la famosa scimmia, componessi la Divina Commedia (o magari il suo seguito), non avrei migliorato al mia scrittura: questo perché, alla successiva pressione di un tasto, la probabilità di scrivere una parola sensata sarebbe infinitesima. Calcolabile, certo, ma minore di quella che mi permetterebbe di uscire di casa mentre mi piove in mano un asteroide d’oro, incartato con la schedina vincente della prossima estrazione del superenalotto.

Il segreto del miglioramento dunque è la cura del particolare. O meglio, è la conoscenza del particolare: sapere da quale causa discende quello specifico evento e a quali conseguenze porterà. Tutta questa catena di conoscenze e di rapporti causa-effetto è il filo teso sul quale bisogna camminare. Per non finire di sotto, c’è un’opzione sola: rimanere in equilibrio.

Quando scoprii che mi serviva stabilità per rimanere su quel filo, mi resi conto anche che sono l’armonia e l’eleganza le qualità necessarie per riuscirci. Solo in questo modo si può evitare di cadere: niente movimenti bruschi oppure azzardati, ma solo piccoli passi, uno davanti all’altro, effettuati con buon portamento. Purtroppo con l’età ho imparato anche che quei movimenti sono quanto di più complicato, doloroso e contro-intuitivo che possa esistere; e dire che, visti da fuori, sembrino così assolutamente meravigliosi e semplici da eseguirsi.

A questo punto direte che sono stato bravo a capire. Oppure che sono stato fortunato, favorito magari dalle circostanze. Infine, forse, che sono stato sia bravo che fortunato. Io, da parte mia, non saprei dire: sono quarant’anni che me ne sto immobile su questo filo senza andare né avanti né indietro: è stato in quel momento che scoprii che soffro di vertigini.

***

Leggi tutti i Saggi sulla Scrittura.

Annunci

5 pensieri riguardo “È tutto un equilibrio (sopra la follia)

    1. Ciao Evaporata,
      benvenuta su questo blog 🙂
      Questa storia non è autobiografica, però anche io penso che ci sia un legame profondo tra il bisogno di conferme, la ricerca della perfezione e il senso di vertigine: un’ansia che viene dalla ricerca del nostro posto nel mondo in opposizione al posto che gli altri ci attribuiscono…

      Mi piace

Lasciare un commento è sempre una buona idea!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...