C’è una luce in fondo al tunnel


photo credit: MichaelTapp via photopin cc

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Stephen King: The Adverb Is Not Your Friend

http://www.brainpickings.org/index.php/2013/03/13/stephen-king-on-adverbs/

“I believe the road to hell is paved with adverbs, and I will shout it from the rooftops.”

***

Un dolore martoriante alla spalla e la sensazione di avere un mattone al posto del cuore: Davide non si era mai granché preoccupato della sua salute, convinto com’era che la vita fosse un frutto maturo da divorare a grandi morsi; l’angoscia però lo aveva investito da dentro e lo aveva trovato spoglio, senza difese. Gli era sembrato di soffocare, sotto il peso lancinante della cassa toracica che rifiutava di espandersi per il male, e il calo di ossigeno nel sangue rendeva difficile pensare anche le cose più banali. Quelle, ad esempio, che avrebbero potuto salvargli la vita in questo momento…

Pensa Davide… pensa! La spalla è la sinistra: sarà di sicuro un infarto. In questi casi la cosa giusta da fare è…
Macché! All’improvviso gli parve di sentire un odore buono. Un profumo di lesso, come quando sua madre faceva i tortellini e lui, che avrà avuto forse quattro anni, si nascondeva sotto al tavolo per rubarne il ripieno convinto di non essere visto.
«Mamma… Cosa fai qui? Sono così tanti anni che non ti vedo, eppure sei sempre bella come quando eri ragazza… Che peccato che sia così buio, non trovi? Qui diventa sempre più buio… Mamma?»

Il doloroso pulsare del petto lo costrinse ad aprire gli occhi; di colpo si era ritrovato a casa sua, per terra, steso in posizione fetale di fianco al tavolo della cucina. Accanto a sé poteva vedere perfettamente i cocci di un bicchiere e la piccola pozza d’acqua: non se ne ricordava, ma doveva aver cercato di bere per calmare l’arsura che sentiva giù per la gola. Il dispiacere per il bicchiere e il disappunto per dover raccoglierne i frammenti taglienti lasciarono subito il posto ad un tiepido sorriso: no, non avrebbe dovuto preoccuparsi di pulire perché era impegnato in un compito ben più arduo: sopravvivere. Il dolore si era fatto nuovamente intenso; così forte che ormai non era più penoso ma poteva studiarlo con distacco, come se fosse qualcun altro agonizzante sul pavimento. Lo sentiva irradiarsi a partire dal cuore e diffondersi per il suo corpo; poteva seguirne i percorsi passo passo ed immaginare che fluisse pedissequamente per vene ed arterie, fino a farsi una mappa mentale del proprio apparato circolatorio. Si poteva quasi vedere, completamente rattrappito sulle piastrelle beige del pavimento, con una orribile maschera di sofferenza sul volto…

Che peccato che sia così buio… Non si vede più niente, ormai.
«Scusa, mamma, se ho rotto un bicchiere, ma avevo tanto male… Che buon profumo che c’è, qui: lo sai che mi piacciono tanto i tuoi tortellini!»
Come si sta bene, qui; anche l’altro me, steso per terra, sta meglio: si vede dall’espressione che adesso si è distesa. Sembra quasi felice anche lui; forse il male è passato e può rilassarsi anche lui in questo calduccio. C’è proprio un bel tepore, rilassante, si starebbe davvero bene se solo non fosse così buio.
«Mamma? Dove sei andata? Sei tu da quella luce là in fondo? Aspettami!»
Bisogna che corra, perché la mamma ha fretta e non può mica aspettarmi. Però si corre male, in questo tunnel… sembra fatto di mattonelle strane, tutte sconnesse. Bisogna stare attenti, perché si rischia di inciampare ad ogni passo…

Ops! Ecco: lo sapevo che avrei finito per inciampare. E poi, che strane queste mattonelle… sono viscide e infide; addirittura sembra ci sia scritto su qualcosa…
«Mamma! Aspettami! Un momento e arrivo…»
Con questo buio è difficile leggere, però c’è sicuramente scritta una parola. Una per ogni mattonella. Sono tutte parole lunghe, piene di lettere complicate… ma finiscono quasi tutte nello stesso modo. Tutte con le stesse cinque lettere. Ma adesso è davvero ora di andare, o sarà troppo tardi!
«Mamma, eccomi. Ho corso tanto, ma sono arrivato. Non vuoi prendermi per mano? Sei arrabbiata con me? Quanta luce che c’è qui… e che caldo… ho paura…»

***

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