Liebster Award


Alla fine anche io sono stato scelto (o nominato?) per un Liebster Award. Non amo particolarmente le catene di S.Antonio, però questa mi piace perché dà l’opportunità di scoprire un po’ della realtà delle persone che stanno dietro a un blog. Tuffiamoci allora anima e corpo nel “protocollo” del premio.

Regola num. 1 – Postare sul tuo blog l’immagine del premio

liebster-award1

Regola num. 2 – Ringraziare chi ti ha nominato e linkare il suo blog.

Che serva una regola per un elemento così minimale di buona creanza non può che farmi esclamare “mala tempora currunt”! Ringrazio di cuore Elisa “Drama Queen” per aver pensato anche a me nel ristretto numero di blog ai quali ha passato il testimone; mi ha posto domande alle quali davvero faccio fatica a rispondere, però coglierò l’occasione per giocare a “Non tutti sanno che Michele…”
Contemporaneamente vi invito a fare un giro sul suo blog perché ci sono sempre spunti interessanti che, partendo dalle sue esperienze teatrali, si possono adattare sia alla scrittura che anche alla vita in generale. Per non dimenticare i video delle sue interpretazioni…

Regola num. 3 – Raccontare 11 cose di te

  1. Ho un indirizzo di posta elettronica da prima che Tim Berners-Lee inventasse il web;
  2. Ho messo le mani nel kernel di Linux (che conosco dalla release zeropuntoqualcosa) e per un periodo sono stato un guru di questo sistema operativo installato su una certa classe di macchine RISC IBM;
  3. Ho operato in zona di guerra (come volontario in supporto ai profughi, non certo come militare!);
  4. Sono stato in Africa per un periodo e avevo imparato a parlare (almeno un po’) lo swahili;
  5. Proprio là, in mezzo alla foresta, in uno dei rari momenti in cui si concedevano l’elettricità, un tale ha messo su un po’ di musica locale: in quel momento ho scoperto che avevo acquistato per caso lo stesso cd un anno prima, in Italia;
  6. Da qualche parte, in casa, ho un pezzo dipinto del muro di Berlino;
  7. Sono stato su un palco con Chiambretti. Niente TV: era un premio e io ero il premiato;
  8. Possiedo un frac. In attesa di indossarlo per ricevere il Nobel, lo uso diverse volte all’anno (ma non dirò perché neppure sotto tortura);
  9. Dopo aver avuto un certo successo nel campo per il quale ho studiato, sono riuscito ad avere risultati inaspettatamente buoni in due campi per i quali mi sono sempre considerato affatto negato. Uno dei due è la scrittura;
  10. Per un periodo sono stato nel giro dello spettacolo e fui nel backstage di uno dei primi Caterraduni di Radio2, quando lavoravano ancora insieme Cirri e Ferrentino;
  11. È stata un’idea mia il fatto che un marchio della grande distribuzione organizzata abbia cominciato, quasi vent’anni fa, a donare ai poveri le confezioni di cibo in prossimità della scadenza oppure non vendibili (ma edibili!).

Regola num. 4 – Nominare 11 blog con meno di 200 follower, che ritieni meritino il premio

Undici? Non ce la posso fare… soprattutto restringendo a meno di 200 follower. Però questa è una selezione di alcuni tra quelli dei miei blogroll, evitando quelli già segnalati per allargare un po’ il giro: di alcuni dubito che raccoglieranno il premio, ma ognuno di questi ha per me una particolarità per la quale ne vale la pena!

Regola num. 5 – Rispondere alle domande di chi ti ha nominato

Questa è la parte più dura…

1 – Se dovessi prendere il posto del protagonista di un libro, quale sceglieresti?
Davvero: non ne ho la più pallida idea! Dovendo comunque scegliere, forse mi metterei nei panni di Hari Seldon del Ciclo della Fondazione di Asimov. Anche lui, come me, ama la matematica e combatte contro i poteri forti. Lui però, diversamente da me, fa bene i suoi conti e vince le sue battaglie…

2 – Credi nella casualità o in un disegno superiore? O in nessuno dei due?
In nessuna delle due, ma credo nella causalità. Le cose non capitano mai per caso e la gente ha sempre ottimi motivi (a proprio giudizio) per comportarsi non difformemente da quanto ci si potrebbe (o dovrebbe) aspettare.

3 – Ti affascina di più l’arte o la scienza?
Entrambe: ciascuna ha una propria estetica e godo della vista di un quadro altrettanto che della elegante soluzione di un teorema.

4 – Nomina le tre caratteristiche che trovi più sgradevoli in una persona.
Falsità. Ignoranza. Arroganza.

5 – Se potessi scegliere di trasferirti in un angolo qualsiasi del globo, dove andresti?
Assolutamente Grecia: avrei dovuto nascere là e potendo mi trasferirei su di uno scoglio del dodecaneso con un orto e venti tra capre e pecore. Niente TV, telefono, Internet. Altro che soldi e potere: quella per me è la vita da re.

6 – Qual è la canzone che ascolti più spesso in questo periodo?
Questa è una domanda per gente “ggiovane”, quale io ormai non sono più. Difficile che ascolti musica per diletto, mentre ne ascolto parecchia per “dovere”; ad ogni modo per distrarmi tendo ad ascoltare rock e heavy metal, per quanto mi piaccia molto anche la classica, i canti gregoriani, il jazz, l’etnica, ecc. ecc.

7 – Qual era il tuo gioco preferito, da bambino?
I Lego. Punto, senza se e senza ma. (Spartaco, ma perché hai fatto medicina e non ingegneria?)

8 – Quale stagione preferisci?
Estate: mare, sole, vento. In una parola: Grecia.

9 – Meglio scrivere a computer oppure a mano?
Scrivere con la stilografica ha un che di erotico, se mi si passa la forzatura. Però uso da talmente tanto tempo la tastiera che scrivo più veloce così che a mano libera.

10- Che rapporto hai con i social network?
Non mi piacciono tanto, forse perché non li ho davvero capiti fino in fondo. Dopo tutto, sono della vecchia guardia e preferisco due chiacchiere davanti a un bicchiere di quello buono che non un tweet di corsa.

11- Hai mai pensato, per qualche motivo, di chiudere il tuo blog?
Sì: ci sto pensando proprio in questi giorni. Il mio blog è nato in un momento particolare, nel quale avevo bisogno di scrivere per raccontare e contemporaneamente avevo bisogno di capire se fossi davvero capace di farlo, e in che misura. Un anno, due romanzi e quasi duecento storie dopo ho risposto già abbastanza a queste domande e questo spazio non ha davvero più molto motivo di esistere. In questo momento sono indeciso se cambiare “la destinazione d’uso” del blog (insieme a grafica, nome e tutto quanto) oppure chiudere definitivamente e dedicarmi esclusivamente ai romanzi. Dubbio amletico, naturalmente…

Regola num. 6 – Le mie domande per i nominati

Adesso tocca a me cercare di stimolare i destinatari dell’invito se saranno disposti a raccoglierlo. Anche io vi proporrò domande generiche, per imparare a conoscerci meglio.

  1. Qual è la cosa di te che ti inorgoglisce di più quando gli altri la notano?
  2. E la cosa che ti dà più fastidio?
  3. Stiamo andando verso fine anno e comincia ad essere tempo di bilanci. Qual è l’obbiettivo che senti di aver colto quest’anno?
  4. I piatti che ti piacciono di più: a tavola non dovrebbe mai mancare…
  5. C’è un libro che ti ha cambiato la vita?
  6. E un professore/maestro/mentore?
  7. L’invenzione che non vorresti fosse mai stata inventata?
  8. E quella che invece dovrebbero proprio inventarla?
  9. Qual è il posto più strano in cui sei stato? Quello in cui ti sei sentito più lontano da casa?
  10. Quando hai avuto davvero paura?
  11. E per ultima (peggio che a scuola!) la fatidica: fatti una domanda e datti una risposta (42 non è accettabile) 😉
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9 thoughts on “Liebster Award

  1. Ti ringrazio per aver risposto 🙂
    Neanche a me piacciono le “catene di S. Antonio”, ma questo giochino delle domande mi pareva divertente. Sono una persona curiosa, che volete farci? Mi piace scoprire qualcosa in più su di voi.

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  2. Pingback: Liebster Award | Hendioke's Lair

  3. Caro Michele, ho visto solo ora che mi hai nominato!
    E’stato un periodo molto intenso ed ammetto che mi sono preso anche alcuni giorni di vacanza, per cui ho staccato la spina dal blog e da ciò che è connesso.
    Ora leggo più attentamente e poi valuto se partecipare o meno. Anche io non sono molto da “catene”, ci rifletto sopra.
    Un po’alla volta mi rimetto in pari con la lettura dei post, il mio Feedly sta esplodendo di arretrati!!
    A presto!

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