Scegli la tua avventura!


Vi riporto (perché da Blogger.com non ho trovato un bottone per farlo…) il post di Spartaco Coniglio Mannaro Mencaroni. È una bella idea: leggetela e partecipate numerosi!

***

“Scegli la tua avventura” è stato il titolo di una collana di narrativa per ragazzi in voga un paio di decenni fa. I libretti, di formato tascabile e di facile lettura, adatti all’età della prima adolescenza, avevano la caratteristica di proporre storie interattive. Di là da venire i giochi di ruolo e le avventure grafiche, permettevano di orientare il destino del protagonista richiedendo al lettore di intervenire nei momenti cruciali dell’avventura, attraverso una scelta fra due opzioni possibili. Il meccanismo non è diverso da quello delle altrettanto famose e coeve “storie a bivi” di Topolino; anche a distanza di anni e dopo diversi giri di boa di evoluzione tecnologica, trovo che il sistema abbia conservato intatto il proprio fascino.

Una volta compiuto il processo di immedesimazione, è inevitabile immaginare il seguito, riferirsi emotivamente alle azioni di un protagonista che ci coinvolge, in positivo o in negativo, fino a giungere ad anticiparne le scelte, sperando con trepida partecipazione che la narrazione prosegua nel filone desiderato. Non sempre va così, è ovvio: il disattendere le nostre aspettative di lettore è il gioco sadico di chi scrive. Se condotto con maestria, questo alternarsi di frustrazione ed emozione rende irresistibile la lettura (non voglio affatto dire che il lettore medio sia masochista, ma essere conquistati da una storia è un po’ come venir sedotti: perché la cosa funzioni ci vuole un approccio dolce, ma con un pizzico di sale).

Insomma, ci piace anticipare e spesso desideriamo continuare in maniera personalizzata il flusso degli eventi. Ciò è particolarmente vero quando si parla di incipit: dopo le primissime righe di un libro, scatta subito l’istinto di proseguire con le proprie scarpe. L’immaginazione, prendendo spunto da poche righe di contestualizzazione, ha già costruito un suo mondo, almeno nei tratti fondamentali. Si è già “fatta il suo film”, insomma.
Magari, qualche pagina dopo, il quadro di riferimento sarà del tutto cambiato, essendo giunti nel frattempo altri stimoli, particolari, precisazioni. Lentamente la fantasia viene ricondotta nei binari del percorso dove ci vuole lo scrittore e la mente lavora per rendere vivida e credibile la scena progettata da qualcun altro.

Per quanto i destini dei protagonisti possano essere incrociati, i finali possibili saranno limitati e diversi da quelli che avremmo raggiunto.

E… se non fosse così?
Se i libri o i racconti si fermassero dopo venti o trenta righe, lasciando a chi legge l’incombenza di completare il resto del lavoro? Una bella comodità per chi picchia sulla tastiera!
Credo che sarebbe interessante vedere quante diverse storie possono emergere, dove si sono spinte, e in quante direzioni diverse, le immaginifiche menti di altrettanti lettori.
Da queste considerazioni è nata l’idea di riproporre un Meme dal titolo “scegli la tua avventura”, iniziativa che parte qui sul Coniglio Mannaro ma che può essere raccolta e ribloggata da chiunque, con qualunque mezzo.

Le regole sono semplicissime:
1) condividere il titolo del Meme, il link a questo post e a chi vi ha proposto o permesso di partecipare;
2) copiare l’incipit che trovate al termine del post
3) sviluppare il proprio racconto, senza limiti di lunghezza e genere, purché sia coerente con l’incipit ed utilizzi i personaggi proposti (è possibile crearne di nuovi) e pubblicarlo sul proprio blog o profilo.
4) segnalare, nei commenti a questo post, il racconto pubblicato.
5) diffondere l’iniziativa, se possibile chiamando in causa direttamente altri due scrittori. Tutti, comunque, possono partecipare.

Allora… si parte. Anzi, si inizia!

***

E l’incipit, direte voi? È sul suo sito, proprio qui: http://spartacomencaroni.blogspot.it/2014/11/scegli-la-tua-avventura.html

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