Bambini tremendi


photo credit: Ouija Queen via photopin (license)

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Mary Gordon: The Joy of Notebooks and Writing by Hand as a Creative Catalyst

http://www.brainpickings.org/index.php/2013/02/22/mary-gordon-writers-on-writing/

“However thoroughly we lose ourselves in the vortex of our invention, we inhabit a corporeal world.”

***

— Mamma, è vero che io sono un vampiro?
— Che idee ti vengono mai in mente?
— L’altra sera i miei amici mi hanno chiamato per giocare…
— Te l’ho già detto un milione di volte: tu, con quelli là, non ci devi avere niente a che fare!
— Ma… mamma! Sono i miei amici…
— E allora te ne trovi degli altri, ecco! La nostra famiglia non si è mai mischiata con certa gente.
— Però sono simpatici.
— Seee… I loro genitori ci vedrebbero bene morti, altroché.
— Ma io mi diverto, con loro.
— Vedrai che imparerai a divertirti anche con qualcuno che sia al nostro livello. Le zie, per esempio…
— Sono noiose.
— Però ti vogliono tanto bene! E con il nonno, allora? Una volta ti divertivi tanto, a stare con lui.
— Che barba! Io voglio degli altri bambini, come me. Qui mi annoio da morire.
— Adesso basta! Certe cose non le devi dire neppure per scherzo.
— Va bene.
— Va bene… E poi? Come ti ho insegnato, io?
— Va bene. Scusa, mamma.
— Ecco: adesso sei il mio bravo bambino. Cosa ti hanno fatto fare, quei ragazzacci?
— Niente: stavano giocando a un bel gioco.
— Quale?
— Ognuno faceva una domanda. E io potevo rispondere solo “sì” o “no”.
— Chissà cosa ti avranno costretto a raccontare!
— Le solite cose: chi sono, da dove vengo… Cose così, insomma.
— E tu? Non mi dirai anche che sia stato divertente.
— All’inizio, sì. Però poi, man mano che mi facevano delle domande…
— Sì?
— Prima ridevano con me. Poi si sono spaventati.
— Certa gente bisognerebbe evitarla proprio! Scommetto che ti avranno preso in giro.
— …
— E allora?
— A un certo punto hanno cominciato a dire che ero pallido. Che lo specchio non mi rifletteva e che ero un vampiro. E poi sono corsi via tutti insieme e mi hanno lasciato da solo.
— E tu, quelli, li chiami amici?
— Sono gli unici con cui giocare, qui vicino…
— Meglio soli che male accompagnati.
— Ma io voglio giocare… Mamma, ma è vero che sono un vampiro?
— Adesso basta con queste sciocchezze: è ora di dormire. Vai nella bara che è quasi giorno. E domani notte ci pensa papà, a farti un paio di amichetti veri con quegli stupidi umani…

***

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14 thoughts on “Bambini tremendi

  1. Carinissimo! Alla fine pensavo che non fosse un vampiro, ma qualcos’altro e che fosse questa confusione ad aver irritato la madre (certo che non sei un vampiro, che ignoranti, non riconoscere un vero demone del sangue quando ne vedono uno…)

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