Arrivederci, e grazie di tutto il pesce


photo credit: Half-open door to Heaven via photopin (license)
photo credit: Half-open door to Heaven via photopin (license)

 

Dopo tanti sforzi e tante fatiche, anche per me si avvicina il momento delle agognate e meritate ferie. Le vedo che mi aspettano, al di là dell’uscio. Insieme alle ferie ci sono anche tante cose, da fare, che sono state rimandate e si sono accumulate negli ultimi mesi; poiché non mi piace postare nuove storie così, un tanto al chilo (anche se non si direbbe), mancandomi tempo e opportunità rimando tutto alla fine dell’estate.

Arrivederci a settembre, quindi. Può essere che a volte riappaia, se tra le pieghe di questo mondo reale si anniderà un angolino di quello virtuale. Che mi scappi un commento. Di certo, se potrò, vi leggerò.

Per chi dovesse passare di qui e avesse voglia di leggere qualcosa di meno recente (che significa praticamente nuovo, vista la corta memoria del web) vi ricordo che ci sono alcune pagine che raccolgono buona parte della produzione degli ultimi dodici mesi:

Che l’estate vi sia propizia!

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22 pensieri riguardo “Arrivederci, e grazie di tutto il pesce

    1. Non so se ti convenga: io, se scrivo mentre leggo qualcosa, tendo a scrivere con lo stile di quello che sto leggendo.
      Donna avvisata… 😉
      PS: Comunque anche io sono in riscrittura. Ferie e revisioni sembra vadano a braccetto!

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    1. La Calvinata è stato un progetto bizzarro, ma istruttivo. È una prima stesura, sostanzialmente, dalla quale non ci si deve aspettare troppo ma che può essere una degna lettura “da ombrellone”. È anche un’idea diversa dal solito…

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  1. Non partir, non partir.
    Tu sei chiuso nel mio cuor,
    Lo senti questo editor?
    È tutto un escribir.
    Non partir…

    Forse tu, forse tu…
    Vai lontano per cercar l’oblio
    Autopubblicarti senza dirmi addio…

    Forse tu,
    perché non sai
    che la scrittura è un dolor
    che brucia e divampa nel cuor.
    E la sua febbre distrugge
    Divora chi sol crede ancor
    nell’impaginator…

    Non partir, non partir
    Tu non sai quanto mi fai soffrire
    Lentamente mi vedrai fallire
    Non partir…

    Non partir, non partir
    Tu non sai quanto mi fai patire
    Lentamente nei remainder morire

    Non partir
    No no no no no no nooo
    Lentamente mi vedrai sfiorire
    Non partir

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    1. avendo recitato la mia parte
      (avendone avuto voi d’avanzo)
      viene l’ora di riprender le carte
      e far giunger in porto il mio romanzo

      bramate che io resti (deh, vacillo)
      ma se piangerete al mio partire
      lo so: lacrime son di coccodrillo
      ché non vi posso sempre divertire

      se manco un mese, non è per afasia
      ma devo legger e tanto pensare
      per non darvi della gran bigiotteria

      un romanzo non per partecipare
      (sai che non voglio esser chicchessia):
      serve tacer, sudar e pedalare

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