E sono due…


Worpress, con la delicatezza che lo contraddistingue, mi ha ricordato che è passato un altro anno. In effetti avevo proprio bisogno di qualcuno che mi ricordasse che il tempo passa e di quanto lo faccia in fretta. Come si dice: “le giornate non passano mai e gli anni volano”.

Ebbene, come l’anno scorso, colgo l’occasione per rovistare nelle statistiche e regalarvi le perle per cui il genio dell’algoritmo ha ben pensato che fossi io il miglior candidato. Ecco quindi una bella lista, di quelle che i blogger di successo fanno a fine anno e che io mio ostino a fare dopo l’estate. E non è solo questo a tenermi lontano dal novero di quelli che con il blog spaccano.

  • poi abbiamo pensato che le avremmo o avremo: Il problema non è il tempo di “avere”. Il problema è proprio il “pensare”: attività desueta e ormai in progressivo abbandono, in questo Paese, a cominciare dalla nostra classe dirigente.
  • perché si dice fare due fatiche: Perché è proprio così. Io faccio la fatica di scrivere le mie scemenze, e a voi tocca la fatica di leggerle.
  • h (per ben due volte!): Senza parole. Non tanto per la ricerca in sé, ma in riferimento a Google che, a fronte dell’unica lettera muta dell’italiano, indica il mio blog.
  • i mandala sono banali: Per non parlare del mio raccontino sui mandala!
  • idee per posti a sedere in festa in giardino: Sedetevi tutti qui, sull’erba, che vi racconto una storia (in sottofondo: “Nooo, ancora! Preferivo quando proiettava diapositive…”).
  • modi in cui scrivere michele: Con la maiuscola. O senza la maiuscola. Tertium non datur.
  • la pagina piu depressa di instagram: Questo è WordPress. Però: “Grazie, Google!” per il tuo giudizio spassionato sulla mia scrittura.
  • cosa scrivere sui profumi dell’estate: Basta andare dalla periferia fino in centro, su un mezzo pubblico, in Agosto: ti verranno aggettivi a profusione.
  • scrivere una lettera di stanchezza dalle bugie: Caro mio, o cara mia, lascia che te lo dica sinceramente: se hai bisogno di cercare cosa scrivere in un caso del genere, la tua non è stanchezza. È pigrizia.
  • non dovevamo contare poi tanto: Davvero lavoravate a Cape Canaveral?
  • ho paura di scrivere un brutto romanzo: Pensa a me, che ci sono riuscito più di una volta.
  • costruire un tavolo: Lo sanno tutti: ci vuole un fio-o-re.
  • per caso come si scrive: Male. Come puoi leggere qui, fare le cose per caso non è il giusto viatico per farle bene: serve professionalità, dedizione, disciplina. Ma, soprattutto, tanta tanta fatica e sudore.
  • canzoni degli artiglieri la mattina uscendo per via: Finiamo in bellezza: ci mancavano solo goliardi e soldataglia…

Dopo aver ringraziato (per finta) i motori di ricerca per aver dirottato qui qualche naufrago di questo mare magno, ringrazio invece voi (per davvero) per continuare a leggermi: se non ci foste, di certo non ci sarei io. E mi raccomando: domani c’è un’altra puntata di “Acchiappami!”

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30 thoughts on “E sono due…

  1. H come Ho Havuto la fortuna di incontrare questo Homo sul web che insieme a Helgaldo (lo cito per non rinunciare a un’altra H) sono al primo posto della mia Hit parade bloggistica.
    😛
    Happy Birthday, Miscarparo70!

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  2. Buon bloggeranno (o come si dice!) e complimenti agli utenti per le chiavi di lettura. Confermo la mia solita opinione, da me arriva solo gente noiosa e senza inventiva con ricerche banali…

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  3. Anche le mie chiavi di ricerca sono molto banali (quando qualcuno mi cerca, non succede tanto spesso 😀 ). L’unica vagamente interessante è “Una Peccatrice Verga analisi testo”, che riporta al mio trafiletto su, appunto, “Una Peccatrice” di Giovanni Verga. Studenti a caccia di materiale da copia-incollare 😀 ? Per il resto, tanti auguri al tuo blog ^_^ !

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  4. Anche le ricerche da me sono piuttosto curiose. Auguri Michele, ti ho scoperto tardi, sempre con Helgaldo che chissà perché viene spesso associato a te. Misteri blogghistici. Le tue iniziative come la gara di incipit e questo Acchiappami sono davvero eccezionali, non mi stanco di dirlo, poi così diverse da tutte le cose che si vedono in giro. Krogna Polà (scritto come si legge), questa forse non lo conosci.
    Baci Sandra

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