Acchiappami n. 7 – Simona Colombo


photo credit: calligraphie via photopin (license)
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Questa rubrica raccoglie le lettere di presentazione e le quarte di copertina che mi sono state inviate per essere sottoposte ad analisi da parte dei lettori di questo blog. Qui non vengono giudicate le storie, ma si ragiona sul modo con il quale le presentiamo agli editori o ai lettori, perché i manoscritti non vengano cestinati ancora prima di essere aperti e i libri acquistati. Potete leggere nella pagina dedicata l’elenco delle lettere ricevute e le regole per partecipare.

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nome del file: Acchiappami_SimonaColombo_Legione4.doc

carattere: Times New Roman, 12pt, 80 colonne


 

Legione 4 – Quarta di copertina

Qualcuno sta rivelando verità che potrebbero cambiare il volto del pianeta.
Qualcuno sta diffondendo conoscenze e tecnologie che la Legione Segreta nasconde da secoli.
Oliver è uno dei legionari incaricati di arginare un’emorragia di informazioni dalle conseguenze imprevedibili, mentre Grace, suo grande amore e custode di un sapere straordinario, affronta il lato oscuro del proprio potere.

Tra missioni avventurose, crisi personali e nuovi legami, i protagonisti del quarto episodio della saga si pongono una fatale domanda: se le difese della Legione crollassero, l’umanità saprebbe scegliere tra evoluzione ed estinzione?

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Leggi tutte le lettere inviate in “Acchiappami (se ci riesci)”

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47 pensieri riguardo “Acchiappami n. 7 – Simona Colombo

  1. La prima parte di questa “quarta”, per me, può andare perché inquadra il conflitto che si scatenerà. Meno chiaro, in questo contesto, è che ruolo abbia Grace con la propria lotta interiore rispetto alle verità rivelate e alla Legione.
    La seconda parte cambia addirittura contesto: si parla di evoluzione e estinzione e si sorvola su che tipo di conflitto sia in atto e su chi sia l’antagonista.
    Io cercherei di non mettere troppa carne al fuoco, focalizzandomi appunto su luogo, protagonista, antagonista e conflitto. Un lavoro sul genere di quello di Lisa con le logline:
    http://www.deagostibus.it/2015/11/come-si-scrive-la-logline-di-un-libro.html

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    1. Nemmeno io ero troppo convinta di questa “quarta”, per questo ve l’ho sottoposta. Evoluzione ed estinzione è legato alle grandi verità che potrebbero cambiare il volto del pianeta. Sì, devo chiarire meglio.

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  2. A me sembra scritta bene, anche se ammetto di non fare molto testo (ecco il motivo per cui ho stentato a commentare), visto che non sento di avere un occhio professionale. L’unica cosa che posso dire è che non mi andrebbe di leggere il libro, ma non per un difetto di descrizione contenuto nella quarta, ma perché il tipo di storia non mi attrae. È solo una questione di gusti personali. 🙂

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  3. L’unico appunto che mi viene in mente è “senza i primi tre non si può capire niente!”
    Il mio consiglio è chiarire questo punto: è una parte imprescindibile di una saga intricata? Allora puntare sulla fidelizzazione del lettore (sono pessima con queste cose, ma dare l’idea che non si può vivere senza questo capitolo).
    Se invece può essere letto anche da solo, meglio segnalarlo, per non perdere tutta una fetta di lettori.

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    1. Io però avrei parecchi dubbi su un libro fruibile solo da chi abbia letto i precedenti: significa che si scrive per un pubblico che, invariabilmente, si assottiglierà uscita dopo uscita. Una operazione a perdita garantita, in pratica.

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        1. Davvero chi prende in mano il terzo (per dire) di HP non capisce nulla? L’unico seguito che davvero non può essere letto da solo, che io conosca, è Le due Torri e Il ritorno del Re, di LOTR, che infatti di solito non viene pubblicato in tre volumi.
          E comunque il marketing messo in campo per la Rowling, in grado di spingere i sèguiti, non sarà mai quello di Simona…

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    2. In realtà sono storie auto-conclusive e possono essere lette separatamente e in disordine. Unico filo conduttore è l’organizzazione di cui fanno parte tutti i protagonisti, la Legione Segreta. Dovrei trattarli come libri unici, ma credo di dover segnalare nella “quarta” che si tratta di una serie.

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      1. In realtà il numero non compare in copertina. Qui l’ho messo nel titolo per chiarire a voi, ma ogni libro si chiama sempre Legione con il nome del protagonista di turno come sottotitolo.

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    1. Ma questa non è una saga: da come lo racconti sembrano più episodi. Infatti, nei libri di Montalbano, non si nominano gli altri, ma credo si lasci ai lettori la scoperta della serie.
      Le saghe propriamente dette sono figlie di contratti pluriennali tra una casa e uno scrittore, con una forte programmazione lato marketing; per quanto escano “a puntate”, sul lungo periodo vengono pubblicate spesso in un unico volume (penso alla Fondazione, o a LOTR…)

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  4. Pendagli da forca, ecco cosa siete 😀
    Giusto per inquadrare l’incazzatura. Simona ha un’ottima scrittura, e se lo dico è perché lo penso. Detto questo, la quarta è sbagliata, Un libro va pensato anche per chi non ne sa nulla, nuovi lettori. Quello che ho letto è un messaggio criptato per pochi lettori che già conoscono l’immaginario della serie. Però la quarta dovrebbe essere scritta per tutti. Chi è qualcuno? Qual è il pianeta? La Terra, Marte, Xyz-98? Cos’è una legione? Quali sono le tecnologie? Chi sono Oliver e Grace? In quale tempo del futuro o del passato siamo? Vorrei che rispondessero quelli che hanno detto non è male questa quarta, pendagli da forca!
    Poi si finisce con “il quarto episodio della saga”, ma io devo trovare nella quarta i motivi per leggere autonomamente dai primi tre questo specifico romanzo. Non è che l’ultimo di Guerre stellari o James Bond lo possono vedere solo gli appassionati. Devo sempre pensare il libro come autoconcluso in tutte le sue parti, altrimenti non è un libro.

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    1. Michele mi ha già fatto notare che dovrei trattare ogni libro come singolo e quindi non dare troppo per scontato. Mi annoiava ripetere per ogni volume: “La Legione Segreta è un’organizzazione mondiale millenaria che si occupa di misteri naturali e soprannaturali e bla bla…”, ma a quanto pare è necessario.

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    2. Su James Bond sono d’accordo, Guerre Stellari un po’ meno perché è un’unica storia anche se dalla cronologia sballata. Ora, per punizione, mi tocca sostituire “saga” con “serie” mille volte.

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  5. Nuova versione, più dettagliata, ma ancora non mi piace:
    “La Legione Segreta è un’organizzazione mondiale che da secoli studia misteri naturali e soprannaturali. I suoi membri sono scienziati, inventori, cacciatori di miti, esploratori che, con le loro missioni, hanno riempito gli archivi nascosti di cimeli, scoperte e tecnologie. Conoscenze che usate in modo irresponsabile potrebbero cambiare il volto del pianeta.

    Inverno 2015. Qualcuno sta diffondendo tra la gente comune gli studi e i progetti della Legione Segreta attraverso i sogni. Macchine in grado di modificare il clima, nuove e potenti forme d’energia, rivelazioni che riscrivono la storia del mondo rischiano di arrivare nelle mani sbagliate.
    Il giovane Oliver è uno dei legionari incaricati di arginare l’emorragia di informazioni e scoprirne la fonte, diviso tra le sue missioni e la relazione con Grace, collaboratrice del progetto sui viaggi nel tempo e custode di un sapere straordinario.
    È Grace la prima a dubitare delle scelte dell’organizzazione, chiedendosi se sia giusto negare all’umanità le soluzioni ai problemi che la opprimono, solo per evitare che ne faccia un uso sconsiderato. La cieca fedeltà di Oliver alla Legione manda in crisi il loro rapporto.

    Tra sospetti e timori, i legionari si pongono una fatale domanda: se le loro difese crollassero e l’umanità potesse accedere agli archivi segreti, saprebbe scegliere tra evoluzione ed estinzione?”

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    1. Questa mi piace. Con una quarta così, io ci farei un pensiero serio se prendere il libro; prima, no.
      L’unica cosa, forse, è la lunghezza.
      Esercizio: riscrivere ogni frase con una parola di meno 😉
      (vabbè la faccina, ma l’esercizio è serissimo!)

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  6. Mi piace questa presentazione, l’unico dubbio è la domanda finale…
    Quando l’ho letta ho pensato che la risposta fosse ovvia. Chi sceglierebbe mai l’estinzione? Certo non avendo letto i primi tre libri potrei aver mal interpretato.

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  7. Ci lavoro ancora un po’. A parte tagliare, c’è ancora qualcosa che non mi piace. Può essere davvero la domanda finale, troppo hollywoodiana e poco chiara.
    I segreti della Legione hanno le stesse probabilità di portare la pace nel mondo o scatenare la Terza Guerra Mondiale e, finora, l’uomo ha dimostrato di scegliere sempre la guerra perché più conveniente per l’economia. L’organizzazione è segreta proprio per sfiducia in gran parte dell’umanità. Mentre nel primo libro poteva sembrare una cricca di eroi o una Hogwarts per scienziati, dal terzo e soprattutto da questo quarto comincio a mostrarla da una prospettiva diversa.
    Ringrazio ancora tutti per l’aiuto, Michele per lo spazio e Helgaldo il cazziatore che sa stirarmi anche le idee 🙂

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  8. Anno 2015. Attraverso i sogni qualcuno sta diffondendo tra la gente comune gli studi e i progetti della Legione Segreta, un’organizzazione che da secoli dispone di conoscenze scientifiche e soprannaturali, che se usate in modo irresponsabile potrebbero distruggere la Terra. Macchine in grado di modificare il clima, nuove e potenti forme d’energia, rivelazioni che riscriverebbero la storia del mondo rischiano di giungere nelle mani sbagliate.

    A Oliver, un giovane legionario, è affidato il compito di arginare l’emorragia di informazioni e scoprirne la fonte, diviso tra la sua missione e la relazione con Grace, collaboratrice del progetto sui viaggi nel tempo e custode di un sapere straordinario.
    Ma Grace inizia a dubitare delle scelte dell’organizzazione, chiedendosi se sia giusto negare all’umanità le soluzioni ai problemi che la opprimono, solo per evitare che ne faccia un uso sconsiderato. La cieca fedeltà di Oliver alla Legione manda in crisi il loro rapporto.

    Tra sospetti e timori, i legionari si trovano al centro di un dilemma fatale: se le loro difese crollassero e l’umanità potesse accedere agli archivi segreti si potrebbe giungere a un passo dall’evoluzione, ma anche dall’estinzione.

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    1. Helgaldo, la tua versione è sicuramente più “editoriale”, ma ci sono ancora alcuni passaggi che non mi convincono. Non mi piace “conoscenze scientifiche e soprannaturali”; toglierei il “ma” prima dei dubbi di Grace; è meglio “manda in crisi” o “mette in crisi”?
      La frase finale ha ancora qualcosa che non va, forse proprio i termini “evoluzione” e “estinzione” sono poco chiari e ne smorzano la forza drammatica, il timore di cambiamenti apocalittici. Forse è solo troppo lunga.
      Peccato non avervi consultati anche per i primi tre libri.
      Ho tempo per lavorarci, dal momento che ho appena cominciato la stesura del romanzo, ma tutti questi suggerimenti sono preziosi. Grazie.

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      1. Il “ma” è un modo potente ed economico (economia di spazio e di pensiero) per contrapporre due elementi o argomenti. Indica un punto di svolta della storia, il punto in cui l’azione si lancia verso il cuore del libro.

        Sono stato fortunato, ho trovato un bell’esempio di ma al secondo libro a caso della mia libreria. Giorgio Faletti, Fuori da un evidente destino.

        Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell’immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le forze. Jim è costretto a districarsi fra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un’eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadina dell’Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

        Qui il “ma” spezza in due la quarta. Il prima e il dopo dal quale il protagonista non può tornare indietro, ma deve solo lanciarsi in avanti. Ciò non vuol dire affatto che si debba sempre usare, anzi esistono molti altri modi di raccontare. Ma può essere utile essere consapevoli della sua forza intrinseca.

        Personalmente preferisco “mette in crisi”, più immediato. Conoscenze scientifiche e soprannaturali era una sintesi da piazzare in un inciso della tua prima parte, che stando fuori dal romanzo è un po’ slegata e pesante. La quarta dovrebbe essere un discorso unico. Quindi è giusto che trovi un altro modo per inserirla nella nuova trama. Ho letto per esempio la trilogia di Asimov sulla fondazione. Ogni volta la definizione di fondazione, ridotta a una riga di inciso, entra nella nuova storia, che vive a parte ma è legata a quelle che la precedono proprio da questo elemento.

        Evoluzione ed estinzione sono sostantivi che implicano concetti complessi, più adatti a saggi che a romanzi. Però si legano alle finalità della Legione. Solo tu puoi trovare altre parole meno concettuali per esprimere ciò che vuoi dire.

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