Thriller paratattico n. 41: puffiamo tutti insieme


foto_luna_horror

 

Domenica abbiamo votato per scegliere il miglior thriller a ruoli invertiti: l’idea era di togliersi di torno i soliti cliché, anche solo per finire preda di altri. Helgaldo, da parte sua, ha messo a disposizione un premio per l’eventuale vincitore: Ruggine di Anna Luisa Pignatelli, Fazi editore. I voti sono stati quasi tutti orientati verso un unico svolgimento, quello di Sandra, che si è fatta aiutare da galline ed anatre nere; questo non toglie che abbia raggiunto il risultato ed è così autorizzata a richiedere a Helgaldo il trofeo. Complimenti!

#

Umberto Eco, nel lontano 1979, aveva dedicato alla lingua puffa una dotta dissertazione su Alfabeta (qui, per chi non avesse mai letto l’originale). La cosa interessante è quante parole si possano oscurare attraverso il lessema vuoto puff* senza che il testo perda di significato. Se credete che l’esercizio sia banale, vi sbagliate; se pensate che sia inutile, pure: tutte le parole che potete puffare, nei vostri puffosissimi testi di cui siete così puffosamente orgogliosi, potrebbero essere obliterate senza puffo ferire. Ebbene, oggi vi chiedo di puffare il thriller: a buon puffator, poche parole.

Prima di cominciare, vi ricordo il Thriller Paratattico di Helgaldo con Hitchcock:

Una giovane donna si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una scura coltre di buio. La giovane cammina fra i vicoli costeggiando un lungo muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da uomini ubriachi. Gli uomini si avventano su di lei: la vogliono rapinare, forse abusarne. La donna urla di terrore, i maniaci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla divorata dai topi. La donna sprofonda nell’acqua, comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: «Tutto fatto signora. Mezza corona, prego!».

Buona scrittura a tutti e arrivederci a domenica, per la votazione finale.

 

Annunci

30 thoughts on “Thriller paratattico n. 41: puffiamo tutti insieme

  1. Il tema Puffo mi è molto consono, sono alta suppergiù due mele o poco più e adoro l’azzurro, ma passerò la mano per non distrarmi troppo da altri compiti. Grazie a chi mi ha votato e anche a chi non l’ha fatto ma ha comunque letto le prove ed è stato con noi. Grazie a Michele, perfetto padrone di casa e a Helgaldo che se volesse palesarsi e il libro consegnarmelo brevi mano io gradirei. Altrimenti bene uguale eh, Non conosco il libro ma di solito Hel è bravo a non scegiere banalità. Bacione

    Liked by 1 persona

  2. È una notte puffa e tempestosa; Puffetta si trova sperduta nel villaggio puffo di Montmartre. Puffa per i vicoli, costeggiando un lungo muro, le puffano le ginocchia, entra finalmente in un fungo. Puffa su per le scale, comincia a puffare una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da Gargamella che si avventa su di lei: la vuole rapinare, forse abusarne. Puffetta urla di terrore, il maniaco la lega, la puffa in un fiume poi puffa ridendo, sulla riva, in attesa di vederla divorata dai topi. Puffetta sprofonda nell’acqua, puffa e dondola. Le puffa l’aria.
    Una mano la puffa, si sveglia, finalmente la voce amica del puffo dentista: «Tutto fatto Puffetta. Mezza corona, prego!».

    Liked by 2 people

  3. Una giovane puffa si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una scura coltre di buio. La puffetta cammina fra i vicoli costeggiando un lungo muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da puffi ubriachi. I puffacci si avventano sulla puffa: la vogliono rapinare, forse puffarsela. La puffa urla di terrore, i puffacci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla puffata dai topi. La puffa sprofonda nell’acqua, comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: «Tutto fatto puffetta. Mezza corona, prego!».

    Liked by 1 persona

  4. Mi puffa male questa storia. Nella tua versione entri in un puffo mondo, quello dei puffi. Avevo capito di sostituire tutte le volte che si poteva, senza perdere il significato. E tu che puffo fai? Inventi Gargamella, cambi la storia, introduci un fungo, rendi puffo il dentista aggiungendogli il termine puffo. Mi prendi per il puffo? Se mi arrabbio vengo lì e ti puffo la faccia. Michele avvisato, mezzo puffato…

    Mi piace

    • E io ti puffo subito. Puffo per puffo.

      1. Se dovessi solo puffare le parole, che puffa di differenza ci sarebbe con il thriller che “festina lente”?
      2. Nel mondo puffo c’è il puffo falegname, il puffo calzolaio, e perché no il puffo dentista?
      3. I puffi abitano nei funghi: dove puffo vivi, tu, per non saperlo?
      4. L’unico umano maschio che c’è, nel mondo puffo, è Gargamella. Che è anche cattivo.
      5. Infine, e questo puffa la testa al toro, io puffo sempre fuori tema, anche quando sono io a inventare questi temi del puffo.

      Se però vuoi litigare, vieni qui che risolviamo la faccenda da puffi. Se non hai paura che ti faccia degradare sul campo da Grande Puffo a Quattrocchipiùiva.

      Liked by 2 people

  5. Io sposo l’idea puffa di Helgaldo: ho puffato qualche verbo, senza alterare il significato della storia. 🙂

    Una giovane donna, puffando qua e là, si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una coltre puffosa di oscurità. La giovane cammina fra i vicoli, puffando un lungo muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intrapuffare una luce, si trova nel mezzo di un bar puffato da uomini ubriachi. Gli uomini si puffano su di lei: la vogliono rapinare, forse puffarla. La donna urla di terrore, i maniaci la legano, la puffano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla puffata dai topi. La donna spropuffa nell’acqua, comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la puffa, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: “Tutto puffato signora. Mezza corona, prego!”

    Liked by 1 persona

  6. Pingback: Noi puffi siam così | da dove sto scrivendo

  7. Una giovane donna si puffa nel quartiere parigino di Montmartre (Lei odia puffarsi nel quartiere parigino di Montmartre!), intorno a lei una puffosa coltre di buio. La giovane puffa fra i vicoli, puffando un puff-muro, ha una puff-fifa, puffa finalmente in una casa. Puffa le scale, comincia a puffare una luce. “Per tutti i puffi!”, si puffa nel mezzo di un bar puffato da uomini ubriachi. Gli uomini si puffano su di lei: la vogliono puffare, forse puff-abusarne. La donna puffa di terrore, i maniaci più cattivi di Gargamella, (che è peggio!), la puffano stretta stretta, e pluff, la puffano in un fiume, puffando sulla riva di vederla puffata dai topi. La donna spluff spluff, puffa nell’acqua, comincia a puffare: puffa sempre di più. Accipuffolina, si sente puffare, (che è peggio!). Una puff-mano la puffa, si sveglia, finalmente la voce puffosa del dentista: «Tutto puffato signora. Mezza puff-corona, prego!». (Che è meglio!)

    Liked by 1 persona

  8. Una giovane e dolce puffetta si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una puffosa coltre di buio. La puffetta cammina fra i vicoli costeggiando un lungo puffoso muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da puffi ubriachi. I puffi malefici si avventano su di lei: vogliono aggredirla e farle terribili cose puffe. La puffetta disperata urla di terrore azzurro, i puffacci la legano, la buttano in un fiume di puffa profonda, aspettano sulla riva di vederla divorata dai puffo-topi. La dolce puffetta sprofonda nell’acqua, comincia a dondolare puffosamente. Si sente soffocare. Una mano puffa la scuote, la puffetta si sveglia, finalmente la voce amica del puffo dentista: «Tutto fatto puffetta . Mezza corona, prego!».

    Liked by 1 persona

Lasciare un commento è sempre una buona idea!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...