Biblioteca Scarparo #3


Con oggi chiudiamo le votazioni del Thriller Paratattico sui tabù: abbiamo avuto meno voti, questa volta, che si sono distribuiti tra i partecipanti. Barbara, che ha avuto qualche preferenza in più, aveva però due esercizi all’attivo e pertanto non mi pare che si sia delineato un vincitore. Dalla settimana prossima riprenderemo con un nuovo Thriller, per continuare a metterci alla prova.

In attesa della gara di finali, che avrà inizio venerdì (siete ancora in tempo per spedirne uno), l’esercizio di oggi riguarda la terza uscita della Biblioteca Scarparo. Dopo il classico de “Il Gattotardo”, oggi dobbiamo scrivere una quarta di copertina per un best seller con solo pochi anni di vita: lubrificate gli ingranaggi della fantasia, che si comincia.

Buona scrittura.

648 - codice perdinci - azzurra

 

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33 thoughts on “Biblioteca Scarparo #3

  1. Marco è un giovane lavoratore precario in un negozio di telefonia. Le richieste più frequenti sono quelle di anziani clienti col cellulare bloccato che non ricordano i codici PIN e PUK e gli chiedono di intervenire. Sono richieste che non producono alcun guadagno, Marco è stato assunto per concludere contratti e vendere telefonini costosi, così ogni sera quando sfinito lascia il centro commerciale gli toccano pure i rimproveri del capo, un essere arrogante fidanzato con Sharon, la bella commessa del negozio di intimo situato lì accanto. Marco ha quindi tre obiettivi: portare via Sharon al boss, avere il bonus che spetta a chi raggiunge un certo fatturato e ottenere l’assunzione a tempo indeterminato.
    I conflitti generazionali con i simpatici vecchietti smemorati, la lotta di classe e la conquista della donna ideale sono temi ever green che qui vengono trattati con la scanzonata ironia di un piccolo eroe.
    ***********
    Ormai siete abituati al fatto che sia io ad aprire i giochi! Eh.

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  2. Giovanni esce presto di casa, quando ancora tutti dormono, per andare al lavoro presso un nuovo cantiere. È appena arrivato quando si accorge che il cellulare è spento, forse per colpa del fatto che, uscendo dall’auto, gli è caduto. Quando lo riaccende, però, un vuoto di memoria lo coglie: alla richiesta del PIN, inserisce per tre volte il codice del bancomat e il telefono si blocca. La sua rabbia è pari alla delusione: proprio quel giorno avrebbe dovuto contattare un cliente per chiudere il contratto più importante dell’anno e, come se non bastasse, è anche il suo anniversario di matrimonio. Come potrà salvarsi, in quest’epoca in cui è indispensabile essere sempre raggiungibili? Tra clienti arrabbiati e fornitori delusi, mentre la rabbia della moglie sale senza controllo, credendolo chissà dove con la nuova e procace segretaria, assisteremo alla giornata infernale di chi sia sparito da un mondo virtuale che ormai è più reale di quello in cui viviamo. Una commedia degli errori, degli orrori e degli equivoci, che mette a nudo tutte le assurdità di un mondo che esiste più nei computer che nella realtà.

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  3. Buondì!
    Vi consiglio di leggere questo libro a cinque stelle! 😀

    Leonardo Perdinci è un infermiere modello: non arriva mai in ritardo a lavoro, svolge con cura le sue mansioni, è attento, meticoloso, ordinato, nel suo reparto è la persona più stimata e apprezzata. Nessuno può immaginare che il suo, in realtà, è un nome fittizio, la copertura sotto cui si cela la vera identità di Claudio Correi, agente segreto al servizio dell’AISI. Si è infiltrato per sgominare una organizzazione di trafficanti di organi operanti sull’asse Roma-Napoli-Catania, il cui vertice risponde al nome del dott. Emilio Caimano, primario del reparto di chirurgia interna.
    L’amore di Leonardo per la bella Cecilia, figlia del primario, comprometterà l’operazione. Sarà per colpa di una incauta mossa che la donna verrà in possesso della carta magnetica, contenente tutti i dati sensibili raccolti durante l’indagine segreta. I file criptati e il codice per accedervi sono in serio pericolo. Una leggerezza che rischia di fare saltare la copertura e il buon esito dell’intera missione.
    Un classico tra le spy stories in cui il piacere della lettura non è affidato soltanto alla complessità dell’intreccio e all’inevitabile suspence, ma anche alla definizione di personaggi convincenti con cui è facile familiarizzare e a una trama che non finirà di stupire il lettore.
    Perché niente è quello che sembra e le apparenze riservano, talvolta, incredibili sorprese.

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  4. Perdinci è un penitenziario di massima sicurezza riservato a chi ha commesso efferati crimini contro l’umanità. La pena da scontare è conosciuta con il nome di “codice Perdinci”, e prevede l’ annullamento della memoria del detenuto, in seguito, destinato a esperimenti psicologici di natura sociale. Una condanna a morte non fisica, ma mentale: quella di perdere se stessi e il proprio passato per sempre. Una realtà distopica incentrata su un sistema giudiziario alternativo a quello attuale che solleva il pregnante problema degli errori giudiziari. Un legal thriller a sfondo psicologico, che tenta di rispondere ad alcuni interrogativi sulla natura umana: Cos’è un uomo senza memoria? Cosa resta di un assassino senza il suo passato? La malvagità è congenita o è conseguenza di esperienze e fattori ambientali?
    Se la privazione della libertà è la peggior condanna per l’essere umano, quale pena maggiore di quella di un ergastolo da scontare nell’oblio di se stessi? Codice Perdinci racconta tutto questo attraverso la voce di Samuele Antinori, accusato di aver stuprato, seviziato e poi, ucciso la moglie Eleonora e la sua bambina di 6 anni, Aurora.
    “Mi è preclusa la strada che si addentra fino agli strati più profondi della mia coscienza. Ma dalla superficie da cui vi parlo, io mi dichiaro Innocente.”

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    • Si Sandra, voglio fare un tentativo. Oggi ho tirato fuori tutti i miei libri di psicologia sociale, di criminologia, psicopatologia e diritto penale. Da domani, per prima cosa si inizia a studiare. Voglio essere preparata,eh. Avete qualche buon romanzo distopico da suggerirmi?
      Grazie grazie grazie. Sono felice di sapere che nel caso ci siete. ^__^

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      • In realtà non sono un gran lettore di distopie, perchè in genere non mi piacciono (essendo più che altro tutte tragiche!). Di libri mi vengono in mente le stra-conosciute saghe Hunger-Games e Divergent. Mi dicono anche Maze Runner (di cui devo vedere il film a breve) e Metro 2033. Su quello proponi nella tua quarta mi vengono in mente dei tratti presi da Minority Report e The island, non so perchè ed esattamente cosa, magari ti sono d’aiuto.

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