Thriller n. 48: la votazione


photo credit: i voted via photopin (license)

photo credit: i voted via photopin (license)

 

Questa settimana abbiamo provato a lavorare sui finali. Abbiamo provato con mano quanto sia complicato farlo, per evitare di cadere nella tentazione di fare la paternale al lettore o di sbrodolare senza mai davvero trovare le parole giuste per dire “basta”.

Sull’ultima pagina troverete il modulo anonimo per la votazione e subito sotto riporterò i voti, man mano che arriveranno. Dato che diverse persone hanno fornito più di una versione, siete pregati di specificare nel voto a quale svolgimento state dando la vostra preferenza. Spero di aver riportato correttamente tutte le versioni, perché sono davvero tante; in caso di errori avvisatemi: cercherò di correggere il prima possibile. Nella giornata di domenica io sarò scollegato, pertanto eventuali thriller ritardatari, i voti espressi (ed eventuali errata corrige) rimarranno in attesa che io riesca a ricollegarmi.

Mercoledì prossimo scopriremo chi abbia più voti, prima di passare al nuovo thriller. La scorsa settimana, uno dei votanti ha espresso nel commento al voto il dubbio che, in effetti, il nostro fosse un gruppo chiuso in cui voti e preferenze vadano in circolo tra i “soliti noti”. O, almeno, io quel commento lo capisco così. Io vi ho sempre invitati a votare secondo coscienza, e sono certo del fatto che i voti siano andati ai brani meritevoli e non alle firme in calce; per evitare dubbi, però, da mercoledì prossimo penso che attiverò un modulo anonimo per l’invio dell’esercizio. In stile “Sostiene l’autore”, per capirsi. In questo modo nessuno saprà gli autori fino alla settimana successiva, quando chi vorrà potrà svelarsi. Come al solito dubbi, perplessità e suggerimenti saranno ben accetti.

Nel frattempo buona domenica, buona lettura e buon voto.

Annunci

24 thoughts on “Thriller n. 48: la votazione

  1. Chissà perché è stata usata l’espressione: “è un’abitudine dei blogger”…
    Però, per dire… anch’io partecipo al Thriller fin dai suoi esordi e ne ho vinto solo uno!
    Comunque, l’idea dell’anonimato non è male.

    Buona domenica!

    Liked by 1 persona

    • Anch’io non penso che vincano i soliti noti. Io, per esempio, ho vinto alla mia prima partecipazione, quando ero tutto meno che nota.
      Però ammetto che preferisco non sapere chi ha scritto un brano perché almeno sono certa di non essere condizionata. A forza di seguire i thriller o leggere racconti (e anche romanzi) dei vari partecipanti, è normale che ci si renda conto di apprezzare lo stile di alcuni in particolare. Non vorrei che il fatto di sapere che l’ha scritto una persona, di cui amo lo stile, me lo facesse piacere di più.

      Mi piace

  2. Quel commento sul clan mi lascia basita, mah. Io non ho mai vinto, ma non sempre partecipo, ma il motivo per cui partecipo non è mai vincere è per giocare e sperimentare con la scrittura, questo è proprio il caso in cui è bello partecipare per farsi leggere e leggere le composizioni degli altri. Comunque concordo con Marina, l’idea del l’anonimato può essere una buona soluzione. Buona domenica a tutti.

    Liked by 2 people

    • Infatti: ogni esercizio svolto ha un grande valore, perché per farlo abbiamo sottratto tempo alla nostra vita. E io non posso che ringraziare tutti voi che decidete di regalare minuti preziosi alle panzane che mi invento qui tutte le settimane. Tra l’altro non si vince nulla, con l’eccezione di Helgaldo che – a volte, e solo finché ne avrà voglia – mette in palio un libro.
      Ma a noi piace scrivere. Più di tutto, ci piace essere letti. I commenti positivi e negativi, oppure il fatto che il nostro esercizio passi un po’ sotto silenzio, è un ritorno molto immediato da parte di un gruppo di lettori. Non è un voto, né un giudizio sull’autore. Chi legge non è neppure un campione statisticamente significativo.
      Ma chi legge ci sta donando il proprio tempo di lettore: io credo sia questa la cosa più importante. Il fatto di farne una votazione è solo un gioco; si poterebbe togliere, e non cambierebbe nulla.

      Liked by 1 persona

  3. Buongiorno. 🙂

    Io non credo proprio che dovremmo farci condizionare da un commento. Il nostro gruppo (apertissimo, spalancato) non credo abbia bisogno di anonimato per garantire alcunché. Noi tutti, attraverso questi giochi di scrittura, impariamo e cerchiamo di migliorare. A me fa piacere scrivere il thriller e conoscere la vostra opinione, anche se dovesse essere negativa e non mi è mai passato per la testa che i voti andassero a simpatia. Ho sempre avutp la certezza che si votasse il testo scritto. No, davvero… Non è un’ idea che nasce da noi. Però, se il thriller lo preferite anonimo…

    Mi piace

  4. Lasciare un commento è sempre una buona idea! Ma due? 😀

    Io sono in parte d’accordo su quel commento, non per la storia dei voti che essendo anonimi sono sicuramente dati secondo coscienza (pulita o sporca che sia o semplicemente influenzata più o meno inconsciamente). In tanti blog ho avuto questa sensazione di clan. Alcuni li seguo ancora ma in silenzio, non commento. Anche qui ho avuto questa sensazione all’inizio, infatti il mio primo commento è arrivato dopo un po’. In fondo è anche naturale che arrivando in una compagnia dove tutti si conoscono da tempo ci si senta un po’ un pesce fuor d’acqua, bisogna prendere le misure e provare a trovare un posto. Ma ci deve essere la volontà da parte di tutti: da parte di chi arriva e poi del blogger; il ruolo degli altri commentatori arriva molto dopo, inizialmente è il padrone di casa che deve accogliere e dare la possibilità al nuovo arrivato di accomodarsi. In molti blog, quando arriva “uno nuovo” spesso viene ignorato, per non parlare di quando ci sono quei gruppi consolidati che con paraocchi e paraorecchie “venerano” il blogger e guai a esprimere un’opinione diversa. Oltre a quei blog a tema in cui tutti i commentatori sono altri blogger dello stesso tema (tipo fashionblogger e in particolare foodblogger) dove non c’è una condivisione reale ma solo uno scambio di commenti di circostanza: chi è solo lettore spezza l’equilibrio quindi non è ben accetto.

    Tornando al caso specifico, fare anche questo esercizio in maniera anonima, toglierebbe molto alla condivisione e al confronto, chi commenta cosa? L’autore dovrebbe rispondere agli eventuali commenti in maniera anonima?

    (Scusa Michele non ho il dono della sintesi -per questo mi piace tanto la rubrica “Storia in serie parole”-e uso tante parole provando a spiegarmi e soprattutto divago, non riesco a focalizzare)

    Mi piace

    • Lo so, è difficile bilanciare le due cose. L’importante, intanto, è parlarne. Se qualcuno ha percepito un problema è giusto capire e provare a trovare una strada per superarlo. Non è detto che esista, né che sia migliore della vecchia. Vedremo. Eventualmente si può fare un tentativo, per capire se e come possa funzionare. Ma l’importante è discuterne, usando tutte le parole che servono 🙂

      Mi piace

    • Ciao Viola, anche io come te, credo che lo scambio aperto e la condivisione siano un punto di forza; sia per quanto riguarda il thriller, sia per i rapporti in generale. L’anonimato renderebbe tutto un po’ più arido e tutto meno giocoso.

      A me è molto dispiaciuto leggere di quel commento dove siamo stati definiti clan.
      Se c’è una cosa che ho apprezzato quando anch’io da nuova sono approdata qui, è stata proprio la gentilezza e la disponibilità ad accogliere. Non mi hanno mai fatta sentire da parte o fuori posto. Diversamente, con il mio carattere sarei scappata subito. Poi, certo, molto dipende anche dal proprio modo di essere e di sentire. 🙂
      Anch’io, spesso, non ho il dono della sintesi.

      Liked by 2 people

    • Viola, te ne accorgi tu stessa che qua, è vero, siamo un pugno di amici che si diverte, ma apre le porte ad altri amici: sei entrata da poco, come Nadia o Isabella o qualche altro e adesso anche tu puoi considerarti della “cricca”. Qui, come in altri blog, non esiste il concetto di clan. Anzi, più siamo, più facciamo festa! 🙂

      La via dell’anonimato, per me, può essere tentata solo nel modo in cui l’ha interpretata Silvia, come modalità che evita condizionamenti di sorta al momento del voto. Poi, eventualmente, la discussione su chi ha scritto cosa si può fare in un secondo momento, magari, chiedendo a Michele di aggiungere la clausola che a fine votazione, l’autore del brano si sveli. Anzi, può essere più divertente: puoi arrivare persino a stupirti di avere preferito qualcuno su cui non avresti mai scommesso. 🙂

      Liked by 3 people

  5. Se c’è un padrone di casa attento e premuroso con i nuovi ospiti è proprio Michele. Non lo avrei imposto come erede se non avesse mostrato questa qualità, prima di altre. Quando ho ideato il thriller erano in pochi a partecipare, anche se molti lo leggevano. Da quando l’ha perso in mano lui sono arrivati in molti di più a giocare. E credo che il gruppo aumenterà. Per molto tempo sono stato io l’unico giudice assoluto, più clan di così… Poi ho lasciato il giudizio ad altri blogger che non avevano mai giocato con noi, ma che per capacità erano in grado di giudicare anche con più severità di me. Quando ho passato il testimone a Michele, la prima scelta che ha fatto è lasciare solo ai vostri voti l’indicazione per il thriller migliore: vox blogger. Più aperto di così, non so cosa si debba fare. Sono oramai io il pesce fuor d’acqua, largo quindi ai giovani talenti thrillerosi, nel senso che osano thrillerare.

    Liked by 3 people

    • Infatti, nel mio caso Michele mi ha invitata a giocare, e tu, da perfetto capo clan mi hai aperto la porta; e io che sono sentimentale, sono stralegata a quelle primissime volte. ^_^
      Poi, riguardo ai pesciolini fuor d’acqua, si acchiappano e si ributtano dentro a nuotare; o in alternativa, si fanno fritti. 😛 🙂

      Liked by 1 persona

  6. Me l’ero perso quel voto-commento!
    Il primo pensiero a leggerlo è stato: “Caspita, sono anni che non leggo un Troll!” (ai vecchi tempi, i troll animavano la festa, il lavoro degli admin ma anche il numero di letture)
    Dal commento stesso credo si capisca che: se quella persona vede un “clan” è un nuovo/a arrivato/a; se per lui/lei è “un’abitudine dei blogger”, significa che non ha un blog -perchè si esclude- ma ne frequenta altri dove avvisa lo stesso metodo “clan”.
    In realtà se c’è un blog che è proprio distante anni luce da quella tipologia…è proprio questo!
    Io sono piombata qui per caso e sono stata ben accolta.
    Ho votato da lettore, prima che partecipare da scribacchino. E ho votato quel che mi piaceva leggere. E non ho mai votato la stessa persona, perchè in esercizi e tempi diversi, mi sono piaciuti diversi autori. Non è proprio sempre una questione di “stile” (almeno per me).
    Il Thriller in rosa l’ho vinto perchè sono arrivate le mie lettrici di “voli pindarici”, quelle han votato me e la versione rosa, più che l’esercizio in sè. Bene, male? Me lo sono chiesta. Ho provato a farle rivotare successivamente, ma niente…non era più rosa. Altri amici invece m’ha detto: “Ma sei fissata con sto Montmartre!” e giù a spiegargli l’esercizio che no, non l’avevano capito, non avevano inteso che la partenza è sempre la medesima.
    Poi però credo siano tornati a votare, leggendo anche altri autori.
    L’unico “clan” qui è quello dei lettori. Sono loro da convincere e conquistare. Sia che siano i lettori del blog stesso, sia che siano i propri lettori in trasferta.
    Poi, capiamoci, è bello giocare…ma qui non c’è nè Campiello nè Strega nè contratto pronto.
    Suvvia!

    Liked by 4 people

  7. A parte scuotere la testa per quel commento (concordo sulla breve analisi di Barbara) l’unica cosa che mi sento di dire all’autore è: resta e continua a leggere e seguire le votazioni. Ti renderai conto da solo/a dell’errore di valutazione.

    Liked by 1 persona

  8. Scusate, anche io mi sono persa il commento. Ma qui posso testimoniare che Michele è uno squisito padrone di casa, ma non solo lui, tutti quelli dove sono stata ospite per il Blogtuor mi hanno accolto con grande simpatia. Io ho vinto il thriller la scorsa settimana, anche se sono qui da poco e credetemi, non mi sono autovotata. In più, non ho un blog attivo, cosa che vorrei fare, ma ci sto studiando sopra. C’è sempre quello che ci piglia gusto per sua natura a fare il malcontento. Qui mi pare altamente ingiustificato.
    Barbara, sono convinta che tu abbia vinto la versione rosa perché era la più bella, infatti io l’ho votata 😉
    Riguardo i voti anonimi, quando ho votato i finali, due di tre erano della stessa autrice, e il terzo era di una scrittrice famosa che apprezzo. Questo per dire che si vota comunque quello che piace, che ci sia sopra il nome o meno.
    E ragazze/i, io vi adoro tutti per la buona volontà e la cortesia e la passione che mettete in quello che fate.
    Continuate così. Se poi qualcuno si lamenta…chissene?

    Liked by 1 persona

  9. Ribadisco il mio stupore per il concetto di clan. Io ho un blog da pochi mesi quindi, fino a poco fa, seguivo (e non partecipavo) nell’anonimato. Quando ho deciso di partecipare non solo ho vinto ma la settimana successiva ho ospitato il thriller sul mio blog. Nessuno mi ha chiesto quanto fosse seguito il mio blog e se potessi portare vantaggi o qualcosa del genere, semplicemente sono stata accolta in un gruppo di persone estremamente corrette e piacevoli ancorché preparate. Imparo tantissimo ogni settimana e ritengo che la votazione sia utile solo per avere un riscontro del proprio lavoro e per capire se ci siano dei miglioramenti. Ho apprezzato molto chi nella gara dei finali ha espresso il proprio parere su tutti i finali, dando modo di capire che cosa potesse essere piaciuto o meno in ogni finale.
    La mia proposta dell’anonimato, come ha ben inteso Marina, non era per fugare dubbi sulla serietà del voto ma, al limite, per mescolare ancora un po’ le carte. Se poi ne nascesse una discussione intensa come quella della gara dei finali sarebbe cosa ancora più gradita, anche se mi rendo conto che nella marea di cose da seguire ogni giorno potrebbe risultare molto impegnativo.

    Liked by 3 people

  10. Mi ricollego solo ora e voglio dare una breve risposta a tutti: io, in quel commento, non ci vedo l’intervento di qualcuno che abbia voluto trolleggiare. Lo dico perché lo so bene, dato che io bazzico su Internet probabilmente da più tempo di tutti voi messi assieme.
    Io ci vedo solo una persona che tiene molto a ciò che scrive, e in un qualche modo teme il giudizio altrui. A questa persona io dico: fidati. Lasciati andare e gioca con noi, perché per arrivare al successo c’è una sola via, ed è costellata di fallimenti. Jordan, notissimo cestista, disse che lui aveva vinto più di tutti proprio perché aveva sbagliato più di tutti.
    A parte questo, io sono uno che per propria natura tende a non sedersi sulle cose che funzionano, perché tutto è migliorabile. Quindi ben vengano i commenti negativi e le critiche: sono un’ottima occasione per mettersi in discussione.
    All’anonimo commentatore dico quindi anche grazie, perché la sua critica magari ci permetterà di fare meglio.
    Mercoledì prossimo, se riesco, potremmo provare e fare un thriller anonimo. Così, per vedere l’effetto che fa. Ci sarà un po’ più da lavorare per me, ma si può provare. Spero proprio che il nostro anonimo vorrà giocare con noi, magari divertendosi un po’ più del solito 🙂

    Liked by 3 people

  11. Scusate ma cado dalle nuvole. Ho letto tutti i vostri commenti, così sono andata alla ricerca di dove è stato citato il clan, non l’ho trovato ma non ha importanza. La saggezza popolare sul gioco dice: Non è importante vincere ma partecipare. Attraverso l’aspetto giocoso si apprende moto più velocemente. E’ da pochissimo che ho cominciato a giocare con voi e mi trovo molto bene. Michele è carinissimo sa condurre e accogliere, se sono qui è grazie a lui che mi ha spronata a non avere paura, perché ragazzi, voi per me a livello di scrittura siete dei mostri sacri. Sono finita qui perché mi piaceva leggere non solo i vostri brani, ma anche i vostri commenti. La discussione e il confronto positivo possono solo far crescere. Io non ho problemi a palesare pareri e voti. Comunque non è bello ciò che è bello, ma ciò che piace, i gusti possono essere diversi ma quando ci sono più voti, tra l’altro in forma anonima, su un brano, è sinonimo che è buono il brano. Non vedo come un clan possa influire su un voto anonimo, se persino Murakami è finito tra gli ultimi. *__*
    Tra l’altro, nelle due volte che ho partecipato da pivella novella, hanno raccolto più voti i brani che mi piacevano, un motivo ci sarà.

    Mi piace

Lasciare un commento è sempre una buona idea!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...