Storia in sei parole #21 – Parole intraducibili: Rubatosis


da Internet - http://sixwordstoryeveryday.com/
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Dicono che il primo sia stato Hemingway, per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate). Di sicuro sei parole sono sufficienti a dipingere una storia. Persino un romanzo. Ma sono poche, dannatamente poche, e non è facile per nulla.

La parola di oggi ha una valenza piuttosto intimista, dato che fa riferimento all’inquietante consapevolezza del battito del proprio cuore. Dicono che sia una delle cose che più disturba, o quantomeno impressiona, gli astronauti: nel silenzio della propria tuta spaziale, percepiscono tutti i rumori che il corpo produce – finanche il sangue che scorre nelle vene – e che nel frastuono terrestre rimangono sempre al di sotto della soglia di udibilità. Per abituarsi alla sensazione, alla NASA hanno costruito una speciale camera insonorizzata. Noi comuni mortali, invece, possiamo percepire qualcosa di simile attraverso la meditazione o il training autogeno. Se non avete mai provato, vi consiglio di provare; nel caso voleste una scorciatoia facile, vi dico subito che infilarsi uno stetofonendoscopio nelle orecchie non sortisce lo stesso effetto ma è preferibile appoggiarsi una mano sul petto, distesi, e chiudere gli occhi.

Ecco le mie sei: «Cuore, riempi di me l’universo».

Giocate con me?

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32 pensieri riguardo “Storia in sei parole #21 – Parole intraducibili: Rubatosis

  1. Roboante rincorsa della vita nelle vene.

    “Se ancora vivo, batti un colpo!”

    La festa più bella è dentro!

    A me piace sperimentare questa sensazione immergendomi nella vasca da bagno. Vengono amplificati un po’ tutti i rumori di sottofondo.

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  2. A me il termine ricordava l’appellativo della nostra squadra locale /una delle due, almeno, quella senza colori, per intenderci) 😛 Comunque per sentirlo basta fare una corsetta di un’ora (10 min per me)

    sento scoccare l’orologio della vita.
    Non sopporto più sentire il cuore.
    Ancora un battito, ancora un battito.

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  3. Mortale con battito, immortale senza respiro.

    La smetti di fare casino? Quietati!

    Non sono un centometrista, fai silenzio!

    Anche se corri, non ti muovi!

    Muscolo della vita o dell’anima?

    Tu sei razione, io sono illusione.

    (…e potrei andare avanti all’infinito, che ci sto sempre a litigare con sto qua…)

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