La s-grammatica di Proust. Chi non cambia è perduto. — Repost da Letteralmente Felice


Su questo tema avevamo fatto anche un Thriller; certo che se lo dice Proust, ecco, la cosa assume un fondamento del tutto diverso…

Le lingue sono esseri viventi che mutano, si contaminano, seguono l’evolversi dei costumi e i cambiamenti sociali, infrangono le vecchie regole e ne stabiliscono di nuove. Pretendere di restare sempre uguali a se stessi, cristallizzarsi nell’inattualità è stupido e fallimentare. Ovvio, le lingue non pensano, agiscono in questo senso e basta. Non credo che si debba perdonare […]

via La s-grammatica di Proust. Chi non cambia è perduto. — Letteralmente Felice

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7 thoughts on “La s-grammatica di Proust. Chi non cambia è perduto. — Repost da Letteralmente Felice

  1. Ok che è lunedì…ok che in ufficio ci sono 30 gradi (alle 9 erano 35! il clima se li sta mangiando per fortuna)…ma solo io noto una somiglianza tra gli occhietti di Proust e quelli di Michele, della sua immagine social?? 😛

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