Storia in sei parole #34 – Parole intraducibili: Firgun


da Internet - http://sixwordstoryeveryday.com/
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Dicono che il primo sia stato Hemingway, per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate). Di sicuro sei parole sono sufficienti a dipingere una storia. Persino un romanzo. Ma sono poche, dannatamente poche, e non è facile per nulla.

Cominciamo ad avvicinarci alle feste: lasciamo le parole intraducibili che descrivono mali oscuri per parole intraducibili che parlano di amore e di gioia. La parola intraducibile di oggi è firgun: viene dall’ebraico e descrive la gioia, semplice e altruistica, di sapere che qualcosa di buono è successa a qualcun altro.

Ecco le mie sei più sei (visto il Natale incombente, dedicate a Tenar): «La cicogna ha fatto centro, alleluia!» ma soprattutto (Ernest, beccati questa): «Vendesi scarpine: lei cresce, loro no.»

Giocate con me?

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34 pensieri riguardo “Storia in sei parole #34 – Parole intraducibili: Firgun

      1. Quanto è vero! Ho appena letto quel che hai scritto su ScriverèVivere sul fatto che nei racconti conta quel che non si dice più di quel che si dice, anche quello è molto vero… sei in versione guru oggi! Hai qualche altra perla di saggezza da condividere con noi poveri mortali?

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