Storia in sei parole #36 – Parole intraducibili: Cafuné


Dicono che il primo sia stato Hemingway, per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate). Di sicuro sei parole sono sufficienti a dipingere una storia. Persino un romanzo. Ma sono poche, dannatamente poche, e non è facile per nulla.

La parola intraducibile di oggi ha guadagnato una certa popolarità sui social: viene dal portoghese ed è cafuné, che significa far scorrere le proprie dita tra i capelli del proprio amato o della propria amata.

Ecco le mie sei: «Polpastrelli, palmo: alvei di serico piacere».

Giocate con me?

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38 thoughts on “Storia in sei parole #36 – Parole intraducibili: Cafuné

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