Storia in sei parole #36 – Parole intraducibili: Cafuné


da Internet - http://sixwordstoryeveryday.com/
da Internet – http://sixwordstoryeveryday.com/

Dicono che il primo sia stato Hemingway, per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate). Di sicuro sei parole sono sufficienti a dipingere una storia. Persino un romanzo. Ma sono poche, dannatamente poche, e non è facile per nulla.

La parola intraducibile di oggi ha guadagnato una certa popolarità sui social: viene dal portoghese ed è cafuné, che significa far scorrere le proprie dita tra i capelli del proprio amato o della propria amata.

Ecco le mie sei: «Polpastrelli, palmo: alvei di serico piacere».

Giocate con me?

Annunci

38 pensieri riguardo “Storia in sei parole #36 – Parole intraducibili: Cafuné

      1. Sì, anche un bacino. Io l’ho conosciuto così e mi piace così. Quando vedo le sue foto con i capelli attacco a ridere e dire: “ma vaaa, non sei tu!” Ma conosco ragazze/donne per cui la variabile Kojak è un elemento che fa scartare a priori il soggetto.
        Sto facendo Moussakà!
        E ieri sera siamo stati da Mykons, il più celebre ristorante greco di Milano, nonché luogo del nostro primo appuntamento e bacio.

        Mi piace

        1. Perchè sbagliano a puntare la variabile, Via Kojak, consideriamo Jason Statham di Transporter o I mercenari, no? (anche se qualche maligno geloso dice che ha la capacità recitativa di un comodino… 😛 )

          Mi piace

        2. Ma no. Non si giudica dai capelli o no. Io avevo un debole per Kojak. Ma anche per metallari dai capelli lunghi. Via le discriminazioni. Non stiamo a guardare il capello. 😀

          Mi piace

          1. Infatti la tipa in questione è ancora single. E sia chiaro che ci sono single fantastiche ma un po’ sfortunate, ma lei con sti parametri (confrontati poi con cosa dà lei in cambio) è chiaro che rimane al palo.

            Mi piace

          1. Fantastico! Il mio gatto amerebbe provare questa posizione, ma non saprebbe mantenerla… (E niente, l’ispirazione per questa storia in sei parole se n’è andata in gatto).

            Mi piace

Lasciare un commento è sempre una buona idea!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...