Biblioteca Scarparo #26


La Biblioteca Scarparo oggi vi propone un romanzo scritto a quattro mani da due figure che hanno lasciato una traccia profonda nel XX secolo: Bill Gates e Oriana Fallaci.

Sarei molto curioso di leggere la quarta di questo libro, ma visto il proliferare degli aforismi apocrifi della Fallaci vorrei anche vedere una sua ipotetica frase estrapolata da questo ipotetico testo.

Buona scrittura!

026-installah

 

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13 thoughts on “Biblioteca Scarparo #26

  1. Io con le quarte son negata. Mi butto in tutto, ma ho la fobia della quarta. Da psicoanalizzare. Della Fallaci lessi “Lettera a un bambino mai nato” poco più che maggiorenne o anche meno, non mi ricordo bene. Ero dietro casa, dove erano le legna accatastate e mi rifugiavo lì. Da analizzare anche questo. Mi sconvolse il libro. Credo che dovrei rileggerlo ora. Ho dalla mia lo status di madre e molti più anni, purtroppo.
    Non ce li vedo loro due a scrivere a quattro mani. Ho l’immagine di Oriana e le sue sigarette.
    Ho una domanda: che ne pensi della scrittura a quattro mani?

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    • La scrittura a quattro mani nella mia esperienza è complicata e assomiglia molto al lavoro da ufficio: ecco, io faccio questo e tu fai quello e poi i due lavori devono combaciare. È questione di organizzazione assai più del solito (e già di solito scrivere è questione di organizzazione).

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  2. Oriana e Bill nella stessa stanza? Penso che l’avrebbe preso a manrovesci… anche se Oriana non usava molto il computer ma sempre e solo la sua fedele macchina da scrivere portatile.
    Ho letto quasi tutto di lei (il tutto è nella mia libreria, alcuni ancora da leggere). Non so se il più carismatico sia Insciallah o Un uomo, tutti e due molto intensi.
    Sono poi la persona meno adatta a scrivere una quarta con le finestre… ho un rapporto conflittuale con le finestre, finisco con l’aprirle quando piove e chiuderle quando c’è il sole. E sono pure finestre certificate, quindi non posso nemmeno lamentarmi. 😛

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  3. Nell’editoria chi scrive testi per autori famosi senza comparire con il proprio nome è definito “negro”. E nell’informatica, chi sono i veri “autori” dei programmi software?

    A metà tra il saggio e il romanzo, Installah pone una domanda fondamentale al lettore. Di chi è la penna che crea le trame dei best seller? E chi progetta veramente i software nelle grandi società della Silicon Valley?

    Il primo romanzo scritto a quattro mani da Bill Gates e Oriana Fallaci… ma è davvero farina del loro sacco, o si tratta dei soliti ignoti e geniali ghost writer assoldati a poco prezzo?

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  4. Voi continuate ad aprire finestre virtuali su un mondo che credete di capire e poter gestire ma non è così. Neanche le porte chiuse fisicamente basteranno a preservarvi. (Oriana Fallaci)

    Potete aprire tutte le finestre possibili ma se guardate sempre con gli stessi occhi vedrete sempre le stesse cose. (Bill Gates)

    Buongiorno e buona domenica (con il solito ottimismo che mi caratterizza e che di domenica è ancora più presente). 😉

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