Storia in sei parole #41 – Parole intraducibili: Aware (giapponese)


Dicono che il primo sia stato Hemingway, per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate). Di sicuro sei parole sono sufficienti a dipingere una storia. Persino un romanzo. Ma sono poche, dannatamente poche, e non è facile per nulla.

Prima di giocare vi do una notizia: lunedì prossimo, 15 maggio, avremo una nuova puntata di “Sostiene l’autore“. Ci sarà bisogno di voi tutti, lettori anonimi, per giudicare il nostro nuovo, intrepido scrittore.

Oggi invece ci prendiamo un attimo di respiro, dopo la gara di dialoghi, con un esercizio facile ma sempre prodigo di soddisfazioni: la parola di oggi, di origine giapponese, mi è stata suggerita da Tiziana, che ringrazio. Stiamo parlando di Aware, la sensazione dolceamara che si ha quando si sta vivendo un momento di grande bellezza, che si sa effimero e destinato ad esaurirsi velocemente.

Ecco le mie sei: «Ogni bel sogno finisce nella sveglia».

Giocate con me?

Annunci

35 thoughts on “Storia in sei parole #41 – Parole intraducibili: Aware (giapponese)

  1. Buongiorno ^_^
    Mi è subito venuta alla mente questa:
    “È troppo bello per essere vero!”
    Quante volte l’avrò ripetuta…
    Poi, ripasso con qualcosa di meno istintivo.

    Bello che ritorna sostieni l’autore.

    Liked by 3 people

Lasciare un commento è sempre una buona idea!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...