Sostiene l’autore n. 21


Philip Roth - da Internet
Philip Roth – da Internet

Questo brano è stato inviato in maniera anonima da un autore, perché venga commentato in maniera anonima dai lettori di questo blog.

Le regole per partecipare sono spiegate in questo post.

Tutti i brani che hanno partecipato alla rubrica “Sostiene l’autore” sono elencati in questa pagina.

Buona lettura e buon commento.

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Tratto da: “Il Regno di Augunder”
Taurus venne portato dolorante in una sala lì accanto per essere medicato; vista la sua incredibile mole fu necessario unire due letti. Siramas, ancora ansimante per lo sforzo ma pieno di orgoglio, si diresse velocemente verso l’angolo della Sala indicatogli.
In quel punto erano disposti obliquamente più banchi in legno, di colore scuro, con figure di animali intarsiate in rilievo: aquile, cinghiali, leoni e molti altri, rendevano quell’oggetto una vera e propria opera d’arte.  Le panche più vicine alle pareti erano gradualmente rialzate per poter permettere a tutti di vedere chi stava al centro della stanza.  
Nelle prima file, si trovavano personaggi eccentrici, ognuno vestito molto diversamente dall’altro, che talvolta si giravano lanciando occhiatacce ai ragazzi disposti dietro di loro per cercare di tenerli tranquilli.
Il giovane ragazzo andò a sistemarsi in terza fila, sotto sguardi ancora stupiti e attoniti di molti ragazzi, convinti di aver visto un qualcosa di incredibile.
Sir Dagober nel frattempo iniziò a parlare descrivendo ai ragazzi la vita al castello.
“E’ importante”, disse “che capiate l’importanza di rispettare il Regolamento Reale ”.
“Siete qui per una libera scelta, vostra e dei vostri genitori. Nessuno vi obbliga a star qui. Ma se lo farete dovrete rispettare le regole. Tutte!!”. E in quell’istante sembrò guardare nella direzione di Moonis.
“Certo che inimicarsi così quel Cavaliere non è un bell’affare” disse un ragazzo dai capelli ricci e castani, seduto proprio accanto e Siramas.
“Decisamente no…. forse se iniziassi a dargli del Voi, potrebbe cambiare opinione su di me”, rispose Moonis sorridendo.
“Quello non cambierebbe opinione su di te nemmeno se tu fossi il figlio del Re…a proposito, io mi chiamo Chris e frequento il primo anno.”
“Io invece sono Siramas, Siramas Moonis e spero di rimanere qua il più a lungo possibile”, aggiunse sottovoce.
Nel frattempo Sir.Dagobert continuava il suo monologo illustrando una serie infinita di obblighi, descritti nel dettaglio, che tutti i ragazzi e le ragazze avrebbero dovuto rispettare.
Il giovane contadino iniziò a guardarsi intorno: nei banchi sullo stesso lato della stanza c’erano ragazzi e ragazze che più o meno dovevano avere la sua stessa età e come lui non sembravano particolarmente interessati al discorso.
Di fronte a lui invece, dietro al Re si trovavano dei posti collocati in maniera tale da guardare tutti nella stessa identica direzione e cioè verso il centro della stanza, che assumeva così la forma di un rombo iscritto in un rettangolo.
Là vi erano seduti ragazzi e ragazze decisamente più grandi, divisi in base al colore dei loro mantelli, in completo silenzio, attentissimi alle parole dell’insegnante che nel frattempo aveva iniziato a presentare i diversi personaggi seduti davanti ai ragazzi.
“Tra poco presenteremo coloro che si occuperanno di voi finchè non diventerete Apprendisti; quindi fino a quando non avrete acquisito abilità e conoscenze tali da permettervi di potervela cavare da soli in qualsiasi circostanza.  Ora passo la parola ad alcuni studenti che hanno raggiunto questo importante traguardo, e che rappresentano cavalieri, arcieri, maghi, guerrieri e guaritori, le cinque vie del Castello.

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Il commento è anonimo

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1 – Sostiene un lettore…

…Buongiorno.
Nel brano leggo troppe ripetizioni sia di forma che di contenuto: ragazzi, ragazzo, ragazzi e ragazze; prosegue così fino alla fine.
Alcune frasi, a mio gusto, potrebbero essere eliminate. Per esempio:
“Siete qui per una libera scelta, vostra e dei vostri genitori. Nessuno vi obbliga a star qui…”, perché non partire direttamente da: “nessuno vi obbliga a star qui”? A parte questo, il testo racconta pochino, si riesce solo a intuire quale può essere il genere della storia.

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2 – Sostiene un lettore…

…Non ho trovato errori grossolani nel testo. Chiaro che di un brano così breve appartenente, come sembra, ad un’opera più lunga, ci si può soffermare solo ad analizzare lo stile.

A mio avviso il brano pecca di approssimazione, ad esempio
“Nelle prima file, si trovavano personaggi eccentrici, ognuno vestito molto diversamente dall’altro”, è una descrizione insipida, approssimativa, appunto: perché dovrebbero essere eccentrici, ad esempio? E come sono fatti questi abiti ognuno diverso dall’altro? In cosa i differenziano?
Attenzione, non dico che la descrizione dovrebbe essere più lunga o approfondita, ma più precisa, con dettagli netti e visivi che colpiscano il lettore.
Lo stesso discorso un po’ per tutto il brano.
Ci sarebbe poi da analizzare i dialoghi che suonano un po’ troppo da riunione studentesca più che da fantasy (è un fantasy, vero?)

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3 – Sostiene un lettore…

…Forse è un estratto troppo corto per il genere, ma lo trovo un po’ confuso.
I nomi: se si chiama Siramas Moonis, perché leggo ” Siramas, ancora ansimante per lo sforzo”, poi “sembrò guardare nella direzione di Moonis”, poi di nuovo “seduto proprio accanto e Siramas”, e ancora “rispose Moonis sorridendo”. In una scena ci si riferisce a quel personaggio con un solo nome (o cognome), tale da non confondere il lettore. Qui sembrano caratteri distinti finché non si legge la presentazione.
E poi le ripetizioni, già notate da Lettore 1 (ragazzi e ragazze) e qualche dissonanza in frasi vicine: “nei banchi sullo STESSO lato…avere la sua STESSA età…tutti nella STESSA identica direzione”;
” e come LUI non sembravano… Di fronte a LUI invece”.
Alcune tra l’altro non necessarie.

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4 – Sostiene l’autore…

…Lettore 1
Considerazione più che corretta per quanto riguarda le ripetizioni. La frase inerente al “Siete qui… ecc ” l’ho lasciata volutamente per rafforzare il concetto. Grazie per le considerazioni; effettivamente dal testo in questione si può capire poco.

Lettore 2
Ne convengo con quanto ha scritto: pecca probabilmente di approssimazione e di una descrizione che non colpisce. Per quanto riguarda il genere, ha colpito nel segno: è un fantasy, ma non solo. Grazie mille per quanto detto.

Lettore 3
Come condiviso con il lettore 1, vi sono troppe ripetizioni. Per quanto riguarda il personaggio, era già stato precedentemente presentato (non in queste 100 righe) e pertanto si sarebbe intuito sia indicando nome o cognome. Grazie mille per quanto scritto =)

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5 – Sostiene un lettore…

…Uhm, a me non convince la trama: primo anno (dunque siamo in una scuola), un castello, regolamento reale da rispettare, insegnanti e apprendisti.
Sento puzza di Hogwarts ed Harry Potter lontano un miglio!
Il succo è che, al di là di quello che è stato già detto e condivido, da ciò che si evince non sembra un’idea originale.

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6 – Sostiene un lettore…

…Un po’ troppi avverbi.
Ho la netta sensazione di aver letto un dialogo appartenente a questo testo, nella gara di dialoghi.

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7 – Sostiene l’autore…

…Lettore 5
Sicuramente quando si parla di Castelli, Insegnanti ed Apprendisti viene automaticamente evocato Harry Potter. Da queste 100 righe non si può capire, ma esistono cinque categorie diverse di studenti: non vi sono solamente maghi, ma anche guerrieri, arcieri, guaritori e cavalieri. Grazie per il commento.

Lettore 6
E’ un mio difetto, l’utilizzo a volte di troppi avverbi.
Mi complimento per la sua memoria: era effettivamente presente una piccola parte del brano nella gara tra dialoghi

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