Racconti diVersi: l’avvelenata – la votazione


Giulia Mancini

“Ma se io avessi previsto tutto questo…” mi torna sempre in mente il verso di quella canzone tutte le volte che penso all’assurda situazione in cui mi trovo!
Perché per tutta la vita ho scelto di fare la cosa giusta, mi sono dannata e impegnata sacrificando le mie energie migliori e ora mi ritrovo con un pugno di mosche in mano. Peggio mi ritrovo a dipendere da una stronza neanche laureata che è stata brava solo ad allargare le gambe con i capi giusti.
“Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta…”
Eh caro Guccini sapessi quanto vorrei andare in pensione e mandare a cagare tutti questi stronzi che gestiscono il mio lavoro e che sono bravi solo a riempirsi la bocca con paroloni “efficienza-efficacia-produttività-riorganizzazione” ma mi mancano ancora troppi anni per arrivare alla pensione, sono troppo giovane caro mio, anche se abbastanza vecchia da essere stufa di tutto questo marcio che mi soffoca.
E poi al giorno d’oggi non è vero che un laureato conta più di un cantante, no macché, c’è uno che canta “andiamo a comandare col trattore in tangenziale” che conta più di me e, anche se non conta, lui guadagna più di me e non passa il tempo sotto il giogo di una stronzetta che giudica il mio lavoro tra una scopata e l’altra con il direttore generale.
Ma tanto se avessi previsto tutto questo avrei fatto lo stesso, proprio come canta lui, non sono capace di leccare il culo a nessuno, né tantomeno di venderla per un incarico ben retribuito.
E adesso chi rompe? Questo telefono non smette di squillare neanche quando sono in pausa!
«Sara, è successa una tragedia!» la voce del mio collega trema
«cosa è successo?» chiedo io allarmata
«il direttore e la “capetta” hanno avuto un incidente, sembrano gravi entrambi»
Resto muta, non posso dire che mi dispiace.
«accidenti» esclamo «dai magari se la cavano» aggiungo, gli stronzi se la cavano sempre, lo penso ma non lo dico. Per un po’ in ufficio si respirerà un po’ di più. Forse Dio esiste dopo tutto.

Annunci

8 thoughts on “Racconti diVersi: l’avvelenata – la votazione

  1. Più che altro il problema è la musica. Non conosco le canzoni, quindi non riesco né a partecipare né a votare. E purtroppo altro che ferie: giugno e luglio sono mesi in cui lavoro doppio! :/

    Mi piace

Lasciare un commento è sempre una buona idea!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...