Biblioteca Scarparo #41


Dato il caldo e la voglia di vacanze che si fa sentire prepotente, oggi ci affidiamo a Stefano Benni: che sia lui a portarci finalmente al mare?

Buona scrittura e ricordatevi che domenica si vota l’esercizio di Racconti diVersi.

 

 

Annunci

14 pensieri riguardo “Biblioteca Scarparo #41

  1. Invece ho voglia di andare in montagna, il mare, nonostante sia vicino, quest’anno non mi attira proprio. Sto invecchiando, non ho voglia di far nulla. :/ (nota personale)

    Le giornate al mare in un susseguirsi di scappatelle tra Evandro e Marisa, fanno da cornice al romanzo di Benni. Due persone sposate solo sulla carta. Il loro ritrovarsi a Rimini dopo anni con le rispettive famiglie, non li scoraggerà da vecchie passioni giovanili. Lei indossa ancora quel prendisole del loro primo incontro per stuzzicarlo.
    Riusciranno a tener nascosta la loro relazione clandestina? E soprattutto cosa gli riserverà questa estate all’hotel Miramare?

    Benni ci porta in Romagna attraverso l’amore incontrollabile di Evandro e Marisa. Sapiente cura nei dettagli dei due amanti, ma anche tanta tenerezza per un amore censurato anni prima. Dopo i precedenti racconti al bar, Benni si cimenta in un romanzo agrodolce.

    Non è venuto un granché, un po’ banale, ma col caldo le idee sono fuse. 😀
    Diamo la colpa alle temperature quando non abbiamo idee, di solito funziona. 😀

    Liked by 2 people

  2. Prendisole è il nome un po’ desueto di certi abitini usati per la spiaggia o per passeggiare sul lungomare, Chiara Benni, moglie del celebre scrittore, decide di ridargli smalto lanciando una linea di moda composta unicamente da questo capo, che come è noto sarà un successo.

    Prendisole narra quindi la storia del marchio che ha portato Chiara Benni a calcare le passerelle assieme alle griffe di grido, sulla base di un vecchio copricostume dal quale ha creato nuovi modelli vintage che hanno fatto impazzire le donne di mezzo mondo.

    Prendisole narra la storia di una donna stanca di vivere all’ombra del marito e diventa pretesto per parlare di rivincita e di come ridare vita a qualcosa di stantio, forse non solo un vestito ma anche e soprattutto un matrimonio.

    Stefano Benni omaggia la consorte con la solita sagacia e ce la consegna con lo splendore di una giornata di sole sulla riviera, tanto attesa dopo un anno di lavoro,

    Liked by 3 people

  3. “Tutti all’isola dei Conigli!”. L’estate è imminente, il grido di battaglia è lanciato. Raggiobliquo, Prendifuga, Scattalvolo e Soleardente sono pronti a combattere. Ma la loro non è una guerra, bensì un gioco. Un gioco tanto bizzarro quanto appassionante il cui scopo è semplice e goliardico: estratto a caso il nome di un’isola italiana, bisogna fare a gara per arrivarci e scattare un selfie con il tramonto. Il primo che riuscirà a pubblicare la foto sul gruppo di Instagram – il social network che frequentano con i loro nickname – avrà a disposizione per il resto dell’anno l’ambìto trofeo: l’amuleto magico a forma di sole di SolMagister. Quali curiosi poteri nasconde l’amuleto? E chi si nasconde dietro il nickname di SolMagister, l’eclettico ideatore del gioco?

    Stefano Benni non perde occasione per sfoggiare, personaggio dopo personaggio, la bancarella del suo universo onirico. E anche questa volta, pur intrecciando trame e sottotrame in un gioco immaginario che si svolge tutto alla luce del sole, non rinuncia all’oscurità luminosa della sua vivida notte narrativa inaugurata con Prendiluna. Doppi sensi e duplici livelli di lettura non mancheranno di sorprendere il lettore, a partire dal titolo che, in una parola soltanto, nasconde già due chiavi di lettura: “prendi sole” e “prend’isole”, sole e isole, mete – ma anche metafore – sulle quali l’autore costruisce curiosi giochi di lettura e riflessione.
    Ma se credete che il vincitore scatterà la sua foto nei pressi di Lampedusa, rimarrete piacevolmente delusi.
    “Come sarebbe a dire che abbiamo sbagliato tutto?” si chiederà Raggiobliquo. Se volete scoprirlo non vi resta che leggere. E mettervi in gioco.

    P.S.: Saaaaalve!
    P.P.S. : … però dì al tuo amico Stefano che se decide di scrivere davvero una storia del genere almeno un caffè me lo deve. 😀

    Liked by 5 people

  4. Il Giardino (Barbarigo) di Valsanzibio è per lo più noto per il Labirinto di bossi (la pianta di bosso, no il politico :P) E’ considerata una piccola Versailles qui in zona, molto ben tenuta.
    Se vi interessa: https://dadovestoscrivendo.wordpress.com/equilibri-precari/
    Anche se da un paio d’anni il signor Vileda sta restaurando l’ancor più enorme Castello del Catajo, con beneplacito del fantasma di Lucrezia Obizzi che qualcuno dice di aver intravisto per le stanze…
    (e se ti stai chiedendo se ho pensato di scriverci qualcosa…eh si… 😉 )

    Liked by 2 people

Lasciare un commento è sempre una buona idea!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...