Biblioteca Scarparo #58 – La casa delle scie


Perla del giorno, di Bernard Malamud:

Scrivo un libro, o un racconto, almeno tre volte: la prima per capirlo, la seconda per migliorarne la prosa, la terza per costringerlo a dire quello che ancora deve dire.

La Biblioteca Scarparo è piena di libri che (ancora) non esistono; si tratta, prendendo ispirazione dal titolo del libro proposto (che è una variazione più o meno ironica di un libro vero), di scrivere qualcosa a scelta tra:

  • la quarta di copertina;
  • l’incipit;
  • un dialogo oppure una scena.

A volte, però, questi esercizi prendono vita e crescono fino a trasformarsi in libri veri, grazie alle sapienti penne di chi li concepisce. Chi volesse vedere degli esempi, può farsi un giretto tra tutti gli altri esercizi svolti.

Buona scrittura.

 

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12 pensieri riguardo “Biblioteca Scarparo #58 – La casa delle scie

  1. Un ingegnere aeronautico vive rinchiuso in una stanzetta in un paesino sperduto nel Bradeburgo dopo aver svelato al mondo un complotto internazionale. Ma non tutto attorno a lui è come sembra. Perchè la padrona di casa si raccomanda di chiudere a chiave dopo le otto? E cosa nasconda la ragazza macedone che vive nella stanza accaonto? Quale mistero si cela dietro la nebbia oleosa che si alza dal lago? Forse essere scoperto non il rischio più grande.

    Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti…

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  2. “Guarda, guarda! La vedi?”
    Toby si guardò intorno stranito.
    “Cosa?”
    “La scia! Non la vedi? Guarda là!”
    Seguì il dito puntato dall’amico e capì che doveva guardare dall’altra parte della strada. Vedeva solo una coppia, lui un po’ imbarazzato, lei visibilmente alterata che gesticolava risoluta.
    “La ragazza! Non la vedi la scia rossa che si lascia dietro la testa mentre cammina?”
    Ma che diavolo stava dicendo, Mick? Non vedeva nessuna scia rossa. Stava per chiedere spiegazioni, quando la donna alle loro spalle, affabile, si intromise.
    “No, non può vederla. Per poter vedere le scie dovrebbe bere questo infuso…”
    Toby e Mick si voltarono e rimasero per un attimo allibiti. Il loro sguardo rimbalzava tra la tazza e lo sguardo divertito della donna che stava dietro al bancone. Tutt’intorno, la gente seduta ai tavolini, non sembrava badare a quel dialogo strampalato. Di colpo capì il motivo per cui quello strano cafè, così eccentrico nello stile e nell’arredamento, avesse un nome così insolito. La casa delle scie.
    Si guardarono attorno. Anche gli altri avventori vedevano le scie?
    “No, non le vedono tutti le scie” riprese la donna.
    Cosa diavolo stava dicendo? Toby era interdetto, non sapeva cosa dire. Guardò di nuovo Mick e si chiese se i due non fossero d’accordo per prenderlo in giro. Ma Mick, che non era mai stato bravo a mentire, né a recitare, pareva esterrefatto quanto lui. In quell’attimo, mentre i pensieri si accavallavano, la donna accentuò il suo sorriso, sempre più divertita.
    “L’infuso è un normalissimo the orientale, aromatizzato con zenzero, cannella e… artemisia.”
    “Artemisia?”
    “Ti fa vedere le emozioni. Letteralmente. Il rosso per la rabbia, il rosa per l’amore, l’oro per la speranza… Vuoi provarla?”

    P.S.: Buongiorno! 😀

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  3. L’affascinante Margot Tissoix, giovane e ambiziosa direttrice de “La casa delle scie”, è in realtà una cinquantenne spia russa. Conosce i segreti più intimi di tutti i suoi clienti e il centro benessere è un’ottima copertura: le permette contatti con illustri esponenti della società e prestigiose cariche istituzionali, vittime della continua ricerca dell’eterna giovinezza e della perfezione estetica alla stregua di starlette e di una variegata umanità dello show business che pure frequentano assiduamente la spa. Gli innovativi trattamenti a base di bava di lumache permettono di ringiovanire non solo il viso ma tutto il corpo e così rughe, macchie, cicatrici, imperfezioni vengono cancellate al passaggio delle chiocciole. Quando però l’ambasciatore francese viene ritrovato morto nel suo letto insieme alla giovane amante aspirante soubrette, senza traumi apparenti e con un’autopsia che non riesce a spiegare le cause del doppio decesso, l’indagine viene affidata all’eterodosso detective Danny Lupo. Una scia di cadaveri lo porterà fin troppo vicino alla seducente Margot e a pericolose verità.

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