Miniplot #15


wiaw-feel-typing

 

Allietiamo questo lunedì – o almeno ci proviamo – con un Miniplot: si tratta di scrivere non più di qualche riga, che cominci con l’incipit che vi segnalerò. Una menzione d’onore a chi saprà scovare da quale libro io abbia tratto la frase che diventa il nostro punto di partenza.

Lunedì prossimo, già posso anticiparvelo, avremo un nuovo “Sostiene l’autore“: partecipate numerosi!

L’incipit di oggi è: “Della bambina di dieci anni prima – mi chiedevo disperato – che cosa era rimasto”…

Il mio miniplot è: Della bambina di dieci anni prima – mi chiedevo disperato – che cosa era rimasto se non una pallida ombra nel sembiante? Non i capelli, adesso colore dell’arcobaleno. Non il sorriso, trafitto dal piercing. Non la voce, resa roca dalle sigarette e dalla sua trasformazione in donna. Su di me gli anni erano scivolati, lasciandomi imberbe, pettinato con la riga da una parte come aveva sempre voluto mia madre, e su di lei avevano scolpito seno, fianchi e una indole di ferro. Guardai i miei due biglietti per il concerto e li rimisi in tasca. Ridicolo. Non sarebbe mai andata a un concerto con un ridicolo lecchino come me.

Miniplot #14


wiaw-feel-typing

 

Tra ponti e fine settimana lunghi stiamo andando a grandi passi verso l’annuale gara: i dialoghi pronti a scendere nell’agone son ventitré (ma potrei aver sbagliato a contarli), sempre che non si aggiunga qualche ritardatario dell’ultima ora. Ricordate: c’è tempo fino a domani sera!

Nel frattempo inganniamo l’attesa con un Miniplot: si tratta di scrivere non più di qualche riga, che cominci con l’incipit che vi segnalerò. Una menzione d’onore a chi saprà scovare da quale libro io abbia tratto la frase che diventa il nostro punto di partenza.

L’incipit di oggi è: “Quando una donna ama suo marito come io amo François, non dovrebbe”…

Il mio miniplot è: Quando una donna ama suo marito come io amo François, non dovrebbe. Non dovrebbe qualsiasi cosa, secondo mia sorella: litigare, andare a teatro, parlare con le altre persone, financo respirare forse. In nome dell’amore si è trasformata in una specie di schiava, sempre pronta a servirlo e riverirlo. Figurarsi. In nome della paura, dico io: la paura di essere sole, la paura di essere sé stesse, la paura di amarsi prima di amare un uomo. E poi François non vale certo questo gran sacrificio. Tanto lei è devota quanto lui adultero: quella volta che, soli, gli ho permesso di alzarmi la sottana sono stati i due minuti scarsi più lunghi della mia vita.

Miniplot #13


wiaw-feel-typing

 

L’esercizio di oggi è il Miniplot: si tratta di scrivere non più di qualche riga, che cominci con l’incipit che vi segnalerò. Una menzione d’onore a chi saprà scovare da quale libro io abbia tratto la frase che diventa il nostro punto di partenza.

L’incipit di oggi è: “Il problema era che non dava l’impressione di desiderarlo”…

Il mio miniplot è: Il problema era che non dava l’impressione di desiderarlo: lei era attenta ai suoi bisogni; lo seguiva; si interessava. Ma il desiderio era un’altra cosa e lui lo sapeva fin troppo bene: cicatrici mai rimarginate gli ricordavano tutti i giorni quanto il desiderio fosse un’altra cosa.

Miniplot #12


wiaw-feel-typing

 

L’esercizio di oggi è il Miniplot: si tratta di scrivere non più di qualche riga, che cominci con l’incipit che vi segnalerò. Una menzione d’onore a chi saprà scovare da quale libro io abbia tratto la frase che diventa il nostro punto di partenza.

L’incipit di oggi è: “Qualcosa accadde un pomeriggio di moltissime cicale”…

Il mio miniplot è: Qualcosa accadde un pomeriggio di moltissime cicale: decisi che stavo bene dov’ero. Presi il cellulare e cancellai il volo di ritorno; il mare davanti ai miei occhi smise d’essere vacanza e divenne casa. Αντίο, Ιταλία. Ελλάδα, επέστρεψα για να μείνει.

Miniplot #11


wiaw-feel-typing

 

L’esercizio di oggi è il Miniplot: si tratta di scrivere non più di qualche riga, che cominci con l’incipit che vi segnalerò. Una menzione d’onore a chi saprà scovare da quale libro io abbia tratto la frase che diventa il nostro punto di partenza.

L’incipit di oggi è: “È capitato anche a persone civili di tirare contro il muro un libro che odiano”…

Il mio miniplot è: È capitato anche a persone civili di tirare contro il muro un libro che odiano, e la parete di fianco al mio letto è per me una carta geografica. Una mappa, sì: la mappa del mio disgusto. Quell’ombra rossastra, lassù, è “Moby Dick”. Quello spigolo verde più a destra è qualcosa di Eco, uno degli ultimi. Poco sopra il pavimento c’è Volo, nomen non omen. Gli ebook, in questo, sono dei lemmings: il primo brutto si porta dietro tutta la libreria, incurante delle qualità degli altri. Quel buco orlato di nero, a mezz’altezza, è lo scoglio dal quale si sono gettati in mare.

Miniplot #10


wiaw-feel-typing

 

L’esercizio di oggi è il Miniplot: si tratta di scrivere non più di qualche riga, che cominci con l’incipit che vi segnalerò. Una menzione d’onore a chi saprà scovare da quale libro io abbia tratto la frase che diventa il nostro punto di partenza.

L’incipit di oggi è: “Che noia. E lo chiamo giocare”…

Il mio miniplot è: Che noia. E lo chiamo giocare: correre dietro a un pallone come metafora della mia vita, i cui obiettivi rotolano davanti a me senza che abbia l’opportunità di raggiungerli. Di prenderli a calci. Ma solo di esserne preso a calci.

Miniplot #9


wiaw-feel-typing

 

L’esercizio di oggi è il Miniplot: si tratta di scrivere non più di qualche riga, che cominci con l’incipit che vi segnalerò. Una menzione d’onore a chi saprà scovare da quale libro io abbia tratto la frase che diventa il nostro punto di partenza.

L’incipit di oggi è: “Rimpicciolii di colpo, mi facevo sempre più piccola”…

Il mio miniplot è: Rimpicciolii di colpo, mi facevo sempre più piccola e nonostante tutto mi sembrava non bastasse mai. La verità è che avrei voluto sparire; ma la realtà non è pietosa come la fantasia e non permette a nessuno di svignarsela alla chetichella. Men che meno di fermare il tempo, o di tornare indietro per fare – o non fare – una certa cosa.