Dimmi che storia scrivere

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Daniele Imperi, che gestisce il più grande blog di scrittura creativa in Italia, ha avuto un’idea: coinvolgere i lettori, anziché vederli sempre passivi a cibarsi dei nostri racconti. Ha così deciso di lanciare questo meme aperto a tutti quelli che vogliono scrivere; vi invito a leggerlo, così come a spulciare nel suo sito perché è una grande risorsa sia per chi ama tenere in mano la penna, sia per chi preferisce stare dall’altra parte del foglio. Io ho raccolto la sfida (lo racconto qui) e in questa pagina tengo traccia delle richieste che mi sono arrivate. Dato che, purtroppo o per fortuna, non scrivo di mestiere, le date di pubblicazione sono indicative; cercherò di rispettarle per quanto possibile. Per finire, ecco il regolamento.

Regolamento sotto forma di FAQ

  • Posso scegliere qualsiasi tema? Sì, a meno che non vada contro la sensibilità o le idee dell’autore. Astenersi, quindi, temi caldi o religiosi o sociali o che ne so. Più sotto c’è l’elenco delle storie già scritte, giusto per farsi un’idea.
  • Quanto sarà lunga la storia? Saranno racconti bonsai, brevi, generalmente una pagina.
  • Dove saranno pubblicate le storie che richiedo? In questo blog. Se mi lasciate anche un recapito, cercherò di avvertirvi con una e-mail.
  • Entro quanto tempo potrò leggere la storia? Dal momento in cui viene richiesta, una settimana. Se dovessi avere qualche impedimento cercherò di avvisarvi; se ripassate per questa pagina, potrete vedere anche per quando ho in programma di pubblicare.

Buona lettura!

***

Elenco delle storie richieste (dalla più recente)

Tiziana Balestro – “Un racconto che parli del rapporto tra padre-figlia.” – L’aria è più pura, lassù

Marina Guarneri – “Prima o poi ti verrà l’ispirazione per dedicarmi una bella poesia in rima… in dialetto siculo?” – Rintra lu to situ mi trasi

Maria Di Biase – “Voglio un labirinto, e lo voglio senza uscita. Pensalo come vuoi, interpretalo come preferisci. Fammi vedere un labirinto ma non usare mattoni e cemento. Ora tu conosci, più o meno, quello che mi piace. Il problema è che io so che tu sai, e allora prenderci sarà ancora più complicato.” – Storie a peso. Son due etti: che faccio, lascio?

Spartaco Mencaroni – Un racconto per il Carnevale della Matematica n° 87 – Dio non è morto, sta solo scappando

Helgaldo Burshevac de la Frontera Ciakoskij –  scrivere un racconto dove una persona davanti alla pagina bianca si dimostra un grande pensatore, ma quando inizia a scrivere ciò che pensa i suoi pensieri svaporano e si ritrova davanti a una pagina bianca – Animali bizzarri: lo Schepsivorum vulgaris

Maria Di Biase – “Non c’è bisogno che sia prolifica! Basta che non sia infantile e sciocca. Quelle che preferisco, sono le storie che parlano di squallore” – Occhi neri

Lisa Agosti – vorrei che scrivessi una storia su Michela, il tuo alter ego femminile – Michela

Spartaco Mencaroni – Un racconto per il Pi Day/Carnevale della Matematica – Il Disastro del Ciclo – Una storia di donne e matematica

Michele Scarparo – scrivere il seguito di “Cioccolatini”, cercando di superare il test di Bechdel – Cioccolatini – atto II

Laura D’Amico – Scrivimi dell’amicizia e dell’amore!…di mezze mele…che possono diventare…mele intere!..io ho appena postato una poesia su’ questo argomento! …tu….scrivi un racconto!…che mi stupisca..,fino a farmi piangere! – Mezze mele

Lisa Agosti – Una sfida a scrivere un breve copione teatrale con soli personaggi femminili. – Cioccolatini

Lisa Agosti – Un uomo va dal dottore. Dice di essere depresso. Dice che la sua vita è dura e crudele. Dice di sentirsi solo in un mondo minaccioso. Il dottore gli risponde: “La cura è semplice: Il grande clown Pagliacci è in città, stasera. Vai a vederlo, ti tirerà su.” Ma l’uomo scoppia in lacrime: “Ma dottore, Pagliacci… sono io!” – Pagliacci

Claudia – Un racconto su incontri virtuali trasformatisi in un amicizia solida che ha superato la barriera della diversità religiosa – Terrasanta

bardo-lusevera-blogspot.com – Una storia che descriva ciò che penso. Vedi il blog: bardo-lusevera-blogspot.com – La valle incantata.

Vivy – Una storia che narri l’incontro tra me e Mr. Pio – L’incontro

Ximi Blogghidee – Una storia dove c’e’ il ritorno di lui che si era allontanato pur amando. Una storia tenera eh… con lieto fine ma di Amore struggente… Colonna sonora Negramaro – Andata e Ritorno.

Tiziana M. – Il seguito della storia precedente – Una lettera (quasi) perduta.

Tiziana M. – Una storia romantica in cui io vinco sempre. – Profumo d’estate.

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29 pensieri riguardo “Dimmi che storia scrivere

  1. Oh, questa m’era sfuggita! Immagino sia difficile. Mi vengono in mente le dinamiche di mercato, le strategie push and pull – deformazione professionale, perdono: il “prodotto”, che solitamente viene spinto fuori dall’azienda, viene ora “tirato” dai clienti, su espresse indicazioni. Funziona? Nel senso, come ti ci trovi?

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    1. Si vede che “il mercato” è il tuo pane; tra l’altro non sono a conoscenza di nessun altro che lo faccia. Non è facile: come hai potuto vedere le richieste sono varie e i temi trattati vanno dal molto personale al generalissimo. Però è divertente ed è una bella palestra; finora sono sempre stati tutti contenti e hanno spesso riportato la storia sul proprio blog.
      Vuoi provare? 🙂

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      1. Ovvio che ci stavo pensando, e sì, credo che mi piacerebbe, ma mi stranisce troppo. Se “noi siamo la nostra lingua” come faccio, anche solo per gioco, a chiederti di scrivere qualcosa secondo un mio input? Per tirar fuori una bella cosa, dovrei scegliere un argomento che piace a me ma che, in un certo senso, ispira anche te, al punto da scriverne, che è ancora meno probabile. Più facile che ci incontriamo in qualche bar di Brooklyn tra un paio di giorni!

        Però un’idea ce l’ho, e non è neanche mia. Forse è il giusto compromesso.
        “Non c’è bisogno che sia prolifica! Basta che non sia infantile e sciocca. Quelle che preferisco, sono le storie che parlano di squallore”.

        Che ne dici? Hai qualche conoscenza, tu, dello squallore?

        🙂

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        1. Chi può dirlo? Magari ciò che per te è squallore per me è gioia. O viceversa.
          Questa è la più difficile che abbia avuto (l’hai fatto apposta, vero? 🙂 ).
          Però va bene. Le sfide mi piacciono e si impara di più da una prova persa che da una evitata.

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  2. PORTRAIT (“ritratto”, in francese). E’ mio, fa parte di una raccolta di “ritratti”, appunto, che un giorno pubblicherò.
    Julio, bruno, enigmatico, gioia o abisso nel suo mondo nascosto?
    L’ironia nello sguardo: arma contro i curiosi.
    Vivevo le sue parole non dette, il dramma che permeava ogni difesa.
    Schivava le domande condannandole alla banalità, abile come un perfetto spadaccino.
    Come convincerlo a non difendersi da me?
    Non mi chiedevo se lui lo volesse.
    La presunzione di poterlo aiutare era pari alla voglia di conoscere i suoi sentieri, di espandermi in lui, guida saggia che indica il cammino…
    VI PIACE?
    LO DEDICO A CHI AMA I VIAGGI NELLA PSICHE, ma, in effetti, come scrittrice sono piuttosto versatile. Ho racconti inediti che attingono a tutti i generi letterari. Spero che quest’Italia così poco generosa verso i suoi talenti, non mi lasci a lungo senza gloria! Un saluto a tutti da una scrittrice (giustamente) presuntuosa…E non cavillate sul fatto che la presunzione non è mai giusta! Ignoratemi, se volete: è questo il bello della democrazia!

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    1. Ciao e benvenuta 🙂
      Su questa pagina i miei lettori mi chiedono delle storie “su misura”; forse qualcuno si ritroverà nei tuoi scritti e ne chiederà una anche a te: perché non ci lasci almeno un sito dove rintracciarti e leggere qualcosa di tuo?

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  3. Sono una scrittrice anomala perché adoro comunicare ma non ho mai imparato ad usare bene il pc (e sembra che io non abbia speranze d’imparare). Più di altri artisti, sfuggo gli schemi (tranne quelli che creo io stessa), una cosa che mi è valsa voti indecenti in matematica e valutazioni poco lusinghiere quando mi confronto con la tecnologia (ho il cellulare che tra un pò diventerà reperto archeologico). Non potrei avere un sito nemmeno se lo volessi. Mio figlio mi concede di seguirmi quando scrivo sui blog e se lui non c’è provvede quel santo di mio marito. A proposito del precedente intervento, volevo lasciare un mio aforisma (mi piace coniarne di tanto in tanto):
    LA FALSA MODESTIA E’ LA SUPERBIA TRAVESTITA DA VIRTU’

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  4. ALLA SIGNORA MARIA CHE AMA LE STORIE CHE PARLANO DI SQUALLORE (io l’associo alla vergogna di una società che si limita a prenderne atto senza cercare soluzioni) REGALO L’INCIPIT DI UN’ALTRA DELLE MIE STORIE:
    SAID
    Aveva un corpo che raccontava la storia della sua fame e le cicatrici aperte sulla sua pelle erano conti in sospeso col destino, tacche su legno ancora vivo. Ed io? Ero una turista colorata che passava tra le urine putride dei cani randagi confusi tra quei piccoli angeli di fango, tronfia di un’opulenza arbitraria che non avevo meritato. Provai a ripartire ma la mia anima non mi seguì…
    LE PIACE?

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      1. Se vuoi,cambia figlia con figlio.
        Se avessi voluto farti un favore, avrei scelto un tema più semplice.
        Niente sconti, solo sul cambio tra figlia e figlio ,se ti aggrada meglio.

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          1. La penso uguale. Anche a ne piacciono di più le sfide, che , nel mio caso, non è detto che riesca a buon fine, ma ci provo …
            Sbagliando s’ impara

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