Una risposta sull’inizio, la fine e tutto quanto


Immagine cortesemente presa in prestito da qui: https://chasing42.wordpress.com/2016/04/14/daily-log-vol-42/

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Abbiamo a lungo parlato di incipit e di explicit. Ne abbiamo fatto una gara (qui e qui). Ne abbiamo parlato, insieme alle quarte di copertina, in diverse puntate di “Acchiappami”. Infine sono stati la base per un paio di esercizi basati sul “Thriller Paratattico di Helgaldo”.

Oggi ha aggiunto la propria opinione, nella solita forma di decalogo, anche Giulio Mozzi. Ce n’è uno per l’incipit e, addirittura, uno per l’explicit.

Thriller paratattico: un incipit


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Ahimè, c’è stato un solo voto per il thriller lento-veloce della settimana scorsa: ancora una volta il libro non trova un vincitore presso cui accasarsi. E adesso, Helgaldo, dimmi che l’economia non è il mio forte, visto quello che ti faccio risparmiare! Ad essere sincero, ho avuto un-voto-uno: Marina, era per te. Però non basta. Di questo passo bisognerà cambiare metodo di voto. E se non dovesse bastare, mi trasformerò nel prof. gran. lup. mann. vic. di Helgald. chiarissimo Michele Scarparo e assegnerò d’ufficio voti e punizioni. Soprattutto le seconde. Questo non è un ricatto: è proprio una minaccia.

Oggi, comunque, era impossibile stabilire quale fosse la versione migliore: nella gara al ribasso che si è scatenata ognuno, a seconda della propria sensibilità, ha deciso cosa tenere e cosa tagliare. In questo contesto si parla di gusti, non comparabili per principio, e scendere sul mero numero di parole significa svilire il senso dell’esercizio.

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Archiviata la lentezza, siamo nel bel mezzo della settimana di fine d’anno. Tempo di bilanci ma, soprattutto, di nuovi inizi. Non sto parlando di diete da cominciare, rigorosamente il lunedì successivo alle feste, ma di un inizio per il nostro thriller. La storia la conosciamo come le nostre tasche; è ora di scrivere quelle famose cinque-dieci righe che aggancino un potenziale lettore. Sì: sto parlando proprio dell’incipit, croce e delizia di ogni scrittore.

Ce ne sono di famosissimi (Chiamatemi Ismaele) e di famigerati (Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà). Che seguono le regole canoniche (ma quali saranno?) e che le infrangono (Sull’Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale). Noi abbiamo anche fatto una gara, in maggio, per decretare – e capire – l’incipit più bello.

Adesso è ora di applicare tutto quello che non sappiamo sugli incipit e donarne uno al nostro mitico thriller. Per farlo avete carta bianca: un magnifico foglio intonso. Niente panico: siamo scrittori. Intingete la penna nel calamaio, scaldate le dita e si parte. Abbiamo trecento pagine di romanzo, già scritte, la cui micro-sinossi ci è stata fornita da Helgaldo.  Però lo sappiamo che i lettori generalmente amano aprire i libri sugli scaffali, per scorrerne le prime parole. La regola del 69, del 99, o di una pagina ε a piacere non ci interessa: per dirla tutta è Amazon il nostro obbiettivo. Perché le regole che impone sono quelle con le quali dobbiamo giocare, che ci piaccia o no. I lettori vogliono sapere se la storia meriti il tempo di leggerla.

Allora bisogna dare loro un buon motivo per comperare il frutto delle nostre fatiche: ci serve qualche riga che proietti il lettore nel suo (e nostro) sogno. Non siate timidi e lo dico soprattutto a voi, che ci osservate nell’ombra. Vi vedo, a partire dal secondo banco, che vi nascondete! Ma qui siamo tra amici e si gioca in compagnia: ci si diverte, e forse si impara anche qualcosa. Niente brutti voti, per nessuno (per quello, c’è “Sostiene l’autore”). E, dunque, fatevi avanti…

Prima di cominciare, vi ricordo il Thriller Paratattico di Helgaldo con Hitchcock:

Una giovane donna si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una scura coltre di buio. La giovane cammina fra i vicoli costeggiando un lungo muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da uomini ubriachi. Gli uomini si avventano su di lei: la vogliono rapinare, forse abusarne. La donna urla di terrore, i maniaci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla divorata dai topi. La donna sprofonda nell’acqua, comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: «Tutto fatto signora. Mezza corona, prego!».

Buona scrittura a tutti!

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Io ti avrei pubblicato. O forse no. Finisce in volata: la vittoria va a…


È stato emozionante come una gara al fotofinish. Bello. Bellissimo. Grazie a tutti per lo spettacolo offerto: agli scrittori che si sono messi in gioco con coraggio, più o meno consapevolmente, e ai tanti che hanno voluto dare il proprio contributo votando. Il livello dei partecipanti era davvero alto e non era assolutamente facile scegliere. Devo ammettere che per la prima giornata ho avuto un dubbio, perché ho pensato che avrei dovuto dare più voti rispetto ai tre a disposizione. Poi ho capito che era giusto così: una scelta, per essere tale, deve comportare una rinuncia e che un taglio deve essere costoso, altrimenti non è più un taglio.

I brani, spinti dai vostri voti, si sono mossi verso la vittoria. Prima in gruppo poi, man mano che si accumulavano le preferenze, il gruppo si è sfilato e ne sono emersi quattro che alla fine si sono spartiti quasi la metà dei voti. Hanno staccato gli altri, in progressione, mentre a turno si alternavano al comando, proprio come fanno i corridori di bicicletta. La gara è stata entusiasmante e, nelle ore prima della conclusione, c’è stato uno sprint finale con l’adesione degli ultimi ritardatari; alla termine abbiamo superato ogni previsione raccogliendo ben 102 voti: un risultato straordinario, al di là delle più rosee aspettative e per il quale non ho parole per ringraziarvi. A questo punto non c’è dubbio che i quattro migliori siano stati davvero premiati da voi tutti.

Spesso ci si lamenta che l’editoria non sappia vedere i buoni scrittori, ma solo i soliti noti. Saremo caduti anche noi nella stessa trappola?  Avremo saputo fare diversamente o avremo premiato gli scrittori di nome, confermando le scelte dell’editoria classica? Per poter distinguere, chiedo ai partecipanti che, nei commenti di questo post, vengano segnalati almeno i brani tratti da testi pubblicati, con il nome dell’autore, titolo dell’opera e la casa editrice: in molti si fidano del gusto degli editori e sarebbe interessante scoprire quanto peso abbia il nome dell’editore in copertina. Per ogni brano segnalato, io risponderò con la posizione in classifica. In questo modo, chi dovesse essersi messo in gioco in prima persona potrà decidere autonomamente se palesarsi oppure no tenendo presente però che, a urne chiuse e scambiando qualche chiacchiera con chi mi ha inviato gli incipit, ho scoperto che diversi dei brani in gioco hanno ricevuto premi assai prestigiosi. Voglio allora riportare una frase che mi è capitato di leggere nei giorni scorsi e che mi è sembrata perfetta per chi ci ha messo del proprio e ha tentato l’azzardo qui: “si fallisce in tanti modi; il primo, non provandoci.”

Dato l’arrivo in volata e i distacchi contenuti non comunicherò solo il vincitore, come avevo detto all’inizio, perché non sarebbe giusto. Ecco quindi i quattro protagonisti della parata finale.

Rullo di tamburi….

  • Primi a parimerito: Brano 8 e Brano 13
  • Terzo: Brano 2
  • Quarto: Brano 11

Chi non li ricordasse, li può ritrovare nel post della gara seguendo questo link.

Credo che da questa votazione si possano trarre diverse indicazioni interessanti sulla funzione degli incipit, nonché sulla loro costruzione e pure sui loro limiti. Visto che la mancanza della trama è stata forse la più sentita da tutti, la prossima volta – ma non subito, eh! magari dopo l’estate, o l’inverno prossimo -, si potrebbe organizzare una bella gara di sinossi.

Grazie ancora di tutto e aspetto i vostri commenti per continuare la discussione.

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Classifica finale

1) Brano 8 – Silvya Plath – Johnny Panic e la bibbia dei sogni
1) Brano 13 – Michele Scarparo – inedito
3) Brano 2 – Jeffrey Eugenides (Pulizer nel 2003 con Middlesex) – Le vergini suicide
4) Brano 11 – Benedetta Cibrario – Rossovermiglio (Premio Campiello 2008)
5) Brano 18 – Andersen (Prometheus) – La sirenetta
5) Brano 20 – Grazia Gironella – La terra negata (inedito)
7) Brano 7 – Nadia Mogni “Evaporata” – Storie di un illustratore di Coriandoli (Premio Autori per l’Europa 2009)
7) Brano 14 – Lian Hearn – La leggenda di Otori
9) Brano 9 – Sandra Faè – Il romanzo di Natallia (inedito)
9) Brano 10 – Alexander Key – L’incredibile ondata
11) Brano 5 – Bianca Maria Carchidio “La Donna Camèl” – L’occhio del coniglio
11) Brano 15 – Giuseppe Berto – Il male oscuro (premio Viareggio e il premio Campiello 1964)
11) Brano 16 – Spartaco Mencaroni “wererabbit78” – Il principe dimenticato (Premio Tagete)
11) Brano 17 – Ivano Landi – Gli occhi di Modì (inedito )
11) Brano 3 – Helgaldo – inedito (secondo a un premio che non ha voluto svelare)
11) Brano 21 – Herman Hesse (Nobel) – Leggende e fiabe
17) Brano 1 – animadicarta – inedito
17) Brano 19 – Spartaco Mencaroni “wererabbit78” – inedito
19) Brano 4 – G. Fontana – Morte di un uomo felice (Campiello 2014)
19) Brano 6 – Lanfranco Fabriani – Nelle nebbie del tempo (Premio Urania 2005)
19) Brano 12 – Anatole France (Nobel) – La rivolta degli angeli

Nota sulla classifica

È presentata con lo stesso metodo che si usa nel compilare le classifiche sportive. Il numero a sinistra è la posizione: i brani che hanno lo stesso numero sono a parimerito, avendo ricevuto lo stesso numero di voti. Così, ad esempio non esiste un secondo perché abbiamo due al primo posto: di conseguenza la posizione successiva è terzo, avendo davanti a sé due brani.

Il numero di voti, invece, non è riportato.

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Io ti avrei pubblicato. O forse no.

Organizzazione della fase finale del “Campionato Italiano di Incipit”


Per la prima volta su “Scrivere per caso” abbiamo un post di servizio. Come forse avrete notato, abbiamo molta carne al fuoco per la nostra gara e sarebbe davvero un peccato sprecare malamente questa occasione. Così chiedo il vostro sostegno.

In questo momento abbiamo già 16 incipit iscritti, ma mancano ancora alcune persone che avevano promesso di inviarlo anche se non l’hanno ancora fatto. Quindi potenzialmente siamo attorno a “quota 20”. L’idea iniziale era di fare un unico post e un’unica votazione, ma rischia di essere dispersivo. D’altra parte spezzare la cosa in più “puntate” rischia di far calare l’attenzione. Allora vi propongo tre diversi “schemi” per organizzare questa fase finale; ogni schema cerca di ampliare la discussione, ma rischia di allungare troppo il brodo. Se qualcuno ha un’idea migliore, i commenti sono sempre aperti.

Dopo i tre schemi ci sarà modo di votare, così intanto anche io faccio le prove per la “gara”.

1 – Finale “secca”

Un unico post con tutti gli incipit. Discussione e votazione. Ne rimarrà soltanto uno: il vincitore.

2 – Con le “semifinali”

Due post diversi con una decina di incipit. Da ognuno si estraggono i primi tre o cinque brani e poi si fa un post finale con i migliori 6/10. Servono tre post totali per avere il vincitore.

3 – Con le “semifinali” più ripescaggio

Due post diversi con una decina di incipit. Da ognuno si estraggono i primi quattro brani e si hanno i primi 8 finalisti. Per evitare che i brani “scartati” abbiano subito una fine ingloriosa perché si siano trovati in un gruppo forte, facciamo un terzo post che tra tutti gli “scartati” estragga i migliori due. Infine un ultimo post che da trovi il migliore tra gli 8 finalisti “diretti” più i due “ripescati”. Servono quattro post in totale per avere un vincitore.

Adesso il lancio della patata bollente (come dice qualcuno): come organizziamo?

 

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Io ti avrei pubblicato. O forse no.